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Salute

05.04.2018

Nutrizione,
l'imprinting nei
primi 1000 giorni

Nutrizione, l'imprinting nei primi 1000 giorni
Nutrizione, l'imprinting nei primi 1000 giorni

La pasta fa ingrassare. La dieta vegana è più salutare delle altre. I grassi nei primi anni di vita dei bambini? Da evitare. Credenze comuni, falsi miti che è bene spazzare via prima possibile dalle tavole di tutte le famiglie. Perché, sostengono gli esperti, è nei prime mille giorni di vita che il nostro organismo viene «programmato» dal punto di vista metabolico. Una sorta di imprinting che, se impostato in maniera favorevole, garantisce di vivere meglio e più a lungo. Giusto, quindi, correre ai ripari. Come? Lo abbiamo chiesto a Claudio Maffeis, ordinario di Pediatria all’università di Verona e specialista in nutrizione. «Diabete, ipertensione, obesità, ma anche tumori e osteoporosi sono le patologie che possono essere prevenute facendo attenzione a tavola sin da bambini», dice Maffeis. «Ma una dieta equilibrata va abbinata all’attività motoria che è la componente principale che determina il fabbisogno di calorie. La nutrizione, insomma, dovrebbe soddisfare le esigenze fisiologiche, evitando eccessi e carenze». La quota più importante di nutrienti da assumere, spiega il professore, sono i carboidrati a lento assorbimento contenuti nei cereali (pane, pasta, riso), il lattosio, il fruttosio contenuto nella frutta e la fibra: quella solubile (legumi) e quella non solubile (crusca). Gli zuccheri non devono superare il 15 per cento delle calorie totali: «Ma tra questi vanno conteggiati anche quelli delle bevande come i succhi di frutta», puntualizza. Capitolo grassi: contenuti in alimenti come carni, salumi, latte, senza contare i grassi aggiunti come i condimenti («ottimo l’olio extravergine di oliva, anche per la cottura», dice Maffeis), non dovrebbero superare il 30 per cento. «Va considerato che spesso si assumono grassi inapparenti, come quelli contenuti anche nella parte rossa della carne». E i fritti? «Da limitare, come intingoli e arrosti. Ma non occorre eliminarli: le parole d’ordine sono quantità e varietà». Infine, le proteine, di cui sono ricchi pesce, uova, latticini, carne, legumi («questi vengono consumati sempre troppo poco dai bambini»). Oltre ai nutrienti, fondamentali sono frutta e verdura, fonte di minerali, vitamine, fibra e acqua, «e che invece nella dieta dei giovanissimi sono i grandi assenti. Ne servono cinque porzioni al giorno». I vegetariani? «Con uova, latte e latticini possono stare tranquilli, ma attenzione ai fai-da-te o alle diete scovate sul web, che senza adeguato controllo espongono a rischi di carenze». I vegani? «Hanno assoluta necessità di supplementazione, in particolare per la vitamina B12 la cui mancanza può provocare danni neurologici gravi». Vade retro, in ogni caso, dieta dissociata: «L’organismo ha necessità di proteine, grassi e carboidrati ad ogni pasto. La regola aurea, quindi, è fare un mix».

Elisa Pasetto
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