Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
14 novembre 2018

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Salute

14.06.2018

Notte in apnea?
I rischi maggiori
sono di giorno

Apnee ostruttive del sonno
Apnee ostruttive del sonno

Dormite male? State a letto le ore necessarie ma non vi sentite riposati? Il partner vi dice che russate e avete ogni tanto pause nel respiro, che si concludono con un rumoroso grugnito? Forse soffrite di apnee ostruttive del sonno. Il problema è che queste situazioni, caratterizzate da carenza di ossigeno e definite con la sigla Osas,non sono solamente un fastidio durante il sonno. Possono lasciare uno strascico che si mantiene per il giorno successivo, sotto forma di sonnolenza e difficoltà di concentrazione. Per chi passa molte ore alla guida le palpebre che si fanno pesanti possono diventare un pericolo per sé e per gli altri: pensate solo che due secondi di «disattenzione» a 50 chilometri l’ora equivalgono a 28 metri ad occhi chiusi. Per questo l’Automobile club italiano e la Fisar (Fondazione italiana salute ambiente e respiro) promuovono la Campagna di informazione e sensibilizzazione «Dormi meglio, Guida sveglio», avviando un progetto di prevenzione e screening su tutto il territorio nazionale e proponendo un modello organizzativo per la diagnosi precoce e la cura delle Osas che offre la soluzione per una guida sicura. Aci e Fisar sfruttano il passaggio obbligato del rilascio e rinnovo della patente, per 5 milioni di italiani ogni anno, proponendo un «check-up del sonno» a tutela della salute pubblica e della sicurezza stradale. Oltre 1.500 delegazioni Aci proporranno quindi un breve questionario di valutazione del rischio di Osas, prima di procedere alla visita medica obbligatoria per la patente. Chi risulterà a rischio avrà a disposizione il numero verde 800.715.850 per avviare - in convenzione con Fisar – il successivo accertamento strumentale, il monitoraggio cardiorespiratorio notturno domiciliare, necessario per confermare o meno la diagnosi di Osas. «Ogni anno muoiono per distrazione più di 500 persone sulle nostre strade: l’uso scorretto dello smartphone è il primo fattore di rischio, ma non vanno sottovalutati i disturbi che compromettono il riposo e pregiudicano l’attenzione alla guida. L’Osas è uno dei più diffusi e troppi italiani non sanno di soffrirne. Ecco perché Aci è in prima linea nella sensibilizzazione, supportato dai più qualificati esperti del settore: insieme possiamo salvare centinaia di vite, incrementando gli standard di benessere degli individui», commenta Angelo Sticchi Damiani, presidente Aci. «Sul fronte dei costi, il Servizio sanitario nazionale sostiene costi per Osas pari a circa tre miliardi di euro ma non può far fronte da solo e in tempi ragionevoli all’enorme massa di persone che soffrono di apnee notturne o sono ad alto rischio», ricorda Stefano Nardini, presidente della Società italiana di Pneumologia (Sip) e direttore Unità operativa di Pneumotisiologia ULSS 7 Regione Veneto. Insomma: il respiro che si fa affannoso nel sonno e le pause nella normale respirazione vanno tenuti sotto controllo, anche perché possono creare problemi non solo per la guida del giorno dopo. Le ricerche dicono che si rischiano di più problemi cardiaci e diabete. Meglio parlarne con il medico.

Federico Mereta
Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1