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Salute

26.07.2018

Nemico in tavola
Occhio a virus
e batteri nei cibi

Occhio a virus e batteri nei cibi
Occhio a virus e batteri nei cibi

Tutti a tavola. Ma attenzione ai nemici invisibili che si possono celare dietro agli alimenti. I virus, e soprattutto i batteri, possono infatti rovinare le vacanze con mal di pancia, diarrea e qualche linea di febbre. L'estate è bellissima. Si va in vacanza, ci si diverte e non si lavora. Ma nasconde anche qualche insidia per l'organismo, legata all'azione del caldo e della cattiva conservazione sugli alimenti. «I batteri possono svilupparsi all'interno di un cibo in modi molto diversi», spiega Andrea Ghiselli, presidente della Società italiana Scienza dell'Alimentazione (Sisa). «Può accadere ad esempio per i consumi di alimenti crudi o poco cotti come carni o pesci, o con i vegetali irrigati con acque poco salubri e non sufficientemente lavati. I cibi possono anche essere contagiati durante la preparazione se si manipolano con le mani sporche, se si usa acqua non potabile, se si pone l'alimento a contatto superfici di lavoro, utensili e contenitori non puliti». Parlando di batteri, ad esempio, pensate solo alla salmonellosi. Gli alimenti che possono trasmettere i germi sono spesso a base di uova, come creme, gelati, salse. Se l'uovo non viene sottoposto ad una sufficiente cottura (gli esperti consigliano almeno sette minuti se bollite e cinque se in camicia) nel cibo preparato possono rimanere batteri che, grazie al clima caldo dell'estate, si replicano con estrema rapidità, soprattutto se gli alimenti non sono conservati in frigorifero. Altrettanto fastidiosa è l'intossicazione da stafilococco, dovuta fondamentalmente a un'inadeguata preparazione o conservazione dei prodotti. I disturbi iniziano dopo una breve incubazione di qualche ora e si risolvono in 24-48 ore. La diarrea è il sintomo principale e può comportare una notevole perdita di liquidi e sali minerali, che, soprattutto in estate, vanno adeguatamente reintegrati per evitare squilibri pericolosi, soprattutto nei bambini.In questo senso anche una semplice gita con pranzo al sacco può rappresentare un rischio per la salute. Per questo è utile tenere presenti sempre alcune semplici regole per il picnic. Se avete in mente di portarvi dietro qualche panino o un'insalata per rinfrescarvi durante la gita ricordate che dovreste preparare i «manicaretti» la sera prima o comunque al mattino presto, appena alzati quando tra il pane e l'insalata pensate di inserire anche alimenti cotti. Prima di essere inseriti nella borsa termica i cibi vanno raffreddati a fondo, per evitare che entrino nel contenitore ancora caldi e si sviluppino germi. Se volete consumare qualche alimento fresco, o magari bere qualche bibita che non sia a temperatura ambiente, ricordate di mettere nella borsa termica le mattonelle di ghiaccio portatile che dovrebbe assicurarvi una temperatura interna vicina ai 4 gradi per un certo periodo. Prima di mangiare, soprattutto se si tratta di alimenti a base di uova come creme o maionese, assicuratevi che i cibi siano ancora freschi. Capitolo a parte per le bevande. Anche se le fontane e le sorgenti invitano a consumare acqua fresca, assicuratevi che si tratti di acqua potabile.

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