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21 settembre 2018

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Salute

30.08.2018

Mal di stomaco
e insonnia?
E' stress da rientro

Stress da rientro
Stress da rientro

Stanchezza. Difficoltà a prendere sonno. Stomaco in fiamme. Mal di testa. Cuore che batte a gran velocità. Sono tanti i volti della «sindrome da rientro», legata alla ripresa del lavoro dopo la pausa estiva. Quali contromisure bisogna prendere? Se avete alterato di molto l’ora del sonno e di conseguenza i tempi del risveglio, non potete pretendere che l’ipotalamo (una sorta di regolatore centrale dei ritmi) si adatti immediatamente alle abitudini imposte dall’ufficio. Per cui conviene cercare di ricuperare progressivamente orari e ritmi. Per chi in vacanza ha fatto il nottambulo, non bisogna imporsi di andare sotto le coperte presto di colpo, ma conviene invece anticipare progressivamente l’ora del riposo. Magari di mezz’ora per sera, curando di trovarsi in condizioni di prendere sonno (niente cena pesante, addio al fumo e alle bibite ricche di caffeina) senza particolari difficoltà. E compatibilmente con il caldo. Piano piano, se la sveglia suona ogni mattina alla stessa ora, si ricuperano le ore di sonno fino a tornare ai ritmi normali. Solo non bisogna imporsi di dormire se il corpo non vuole saperne. Complice il caldo, specie per chi è rimasto in vacanza in ambienti più freschi, prendere sonno può diventare difficile. In questo caso non ci si deve imporre di rimanere a letto se le palpebre non si chiudono. Meglio una passeggiata all’aperto, per aiutare il corpo ad acclimatarsi. Molto utile è anche una regolare attività fisica, che può passare anche attraverso la ginnastica rilassante capace di aiutare a mantenere in forma le articolazioni ma soprattutto, per chi ha scelto la vacanza come momento di ricupero fisico, di stabilizzare i risultati ottenuti con passeggiate e gite varie. Per combattere la sindrome del rientro non occorre andare necessariamente in palestra, specie per chi non è allenato. Basta una stanza silenziosa – e se possibile fresca – della propria abitazione. Insieme, ovviamente, ad un pizzico di concentrazione, che può venire da un sottofondo musicale riposante. Gli esercizi anti-tensione sono semplici ed hanno una regola generale. Occorre prima di tutto inspirare con il naso ed espirare attraverso la bocca. Per il resto, ecco due esempi facili facili. Secondo le culture orientali è utile intrecciare i pollici dietro la schiena con le dita allargate all’esterno. Poi si piega il avanti il tronco, portando contemporaneamente le braccia verso l’alto. E curando di fermarsi non appena lo sforzo provoca dolore. L’importante è che l’esercizio venga effettuato con grande lentezza, per poi essere ripetuto con i pollici incrociati nell’altro senso. Come altro semplice esercizio antistress, si prendono le caviglie, con il busto in avanti, e si porta in basso il capo. Anche in questo caso mai esagerare con lo sforzo. 

Federico Mereta
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