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Salute

13.09.2018

Mal di schiena
La soluzione ideale
è il "sit stand"

Mal di schiena
Mal di schiena

Alzi la mano chi non crede che ufficio faccia rima con mal di schiena. La necessità di rimanere a lungo seduti, i muscoli che si allungano a fianco della colonna vertebrale che si tendono in modo innaturale, la comparsa di dolori lombari o del fastidioso torcicollo: questa è la trafila dei tanti «travet» che si trovano a rimanere a lungo nella stessa posizione. E la mancanza di movimento non è solamente «madre» degli acciacchi, ma diventa anche la base della sedentarietà che ci costringe a veder impropriamente salire la lancetta della bilancia, spesso a prescindere dai numerosi tentativi di dieta che spesso sono destinati a fallire. Con il ritorno al lavoro, dopo gli svaghi delle vacanze, per molti si ripropone il problema del benessere sul posto di lavoro e della necessità di muoversi anche quando la posizione più idonea sarebbe quella seduta, con uno sguardo allo schermo del computer o ai documenti da esaminare. Sicuramente la passeggiata ogni mezz'ora è un'ottima soluzione per ridare tono alle articolazioni bloccate nella stessa posizione obbligata. Ma forse bisognerebbe rivisitare anche gli arredamenti degli uffici. A farlo pensare è un'originale valutazione della Cochrane Library, che dimostra come sedie dell'altezza di uno sgabello adatte a scrivanie più alte di quelle standard riducano la sedentarietà di più di un'ora al giorno. Addirittura i movimenti di chi sceglie (o si trova organizzato per poter selezionare) questa posizione consentirebbe di aumentare i movimenti da 84 a 116 minuti al giorno. Insomma: abituiamoci (non sarà facile!) a rimanere in piedi anche quando siamo seduti. È quello che consente la posizione «sit stand». Stando all'indagine, che ha preso in esame una serie di studi scientifici sul tema del benessere sul luogo di lavoro in chiave di prevenzione del sovrappeso, la posizione ideale da tenere quando si sta a lungo in ufficio dovrebbe essere assicurata da una sorta di sedia che si comporta come uno sgabello. È alta - va misurata alle dimensioni di chi deve prendere posto - e deve consentire di appoggiarsi su una scrivania altrettanto elevata, con un arredamento su misura per chi lavora. La soluzione, mirata per offrire la possibilità di mantenere una posizione quanto più ergonomica possibile durante l'orario di lavoro, sarebbe da sola in grado di assicurare un incremento del numero di movimenti di chi lavora, con un aumento di quasi un terzo, che si trasforma in un maggior numero di posizioni assunte e maggior mobilità per le articolazioni e i muscoli costretti a rimanere nella stessa posizione per ore. Si tratta di un passo avanti, in termini di mobilità, che dovrebbe essere ulteriormente agevolato dalla presenza in ufficio di operatori dedicati a comunicare i vantaggi di questa scelta. Grazie al «counselling», infatti, si potrebbe ottenere un ulteriore miglioramento della situazione con maggior presa di coscienza da parte di chi fa un lavoro sedentario e conseguente ottimale risposta dell'organismo, che si traduce in termini di salute in una miglior lotta ai chili di troppo.

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