20 gennaio 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Salute

20.12.2018

La guastafeste?
La sindrome
del piatto vuoto

La voglia di finire l’ultima fetta di torta può costare cara alla linea
La voglia di finire l’ultima fetta di torta può costare cara alla linea

Occhio, durante le tante cene nel periodo natalizio, alla cosiddetta «sindrome del piatto vuoto». Quella voglia irrefrenabile di mangiare l’ultimo dolcino rimasto sul vassoio, l’ultimo pezzo di torta al cioccolato o di pizza, anche se si è pieni. Sono proprio questi bocconi finali, spesso «furtivi», a contribuire significativamente all’aumento di peso. Uno studio guidato dalla Hofstra University, che sarà pubblicato sul numero di febbraio 2019 della rivista Appetite, ha esaminato il fenomeno del piatto vuoto. Gli studiosi hanno più volte rilevato che una singola porzione di cibo lasciata sul piatto esercitava un desiderio molto più forte di finire tutto rispetto a più cibi, che si trattasse di cioccolato, biscotti o pizza. Il team di ricerca ha inoltre scoperto che le persone scelgono spesso di credere che l’ultimo biscotto non fa poi così male. Parte della sindrome «clean-the-plate» è infatti dirsi la «bugia» che un altro morso non è così calorico come in realtà è. I cibi più appetibili sono quelli ricchi di grassi, zuccheri o sale. Per questo secondo quanto spiega al sito Healthday Lona Sandon, dello University of Texas Southwestern Medical Center, «una strategia è mangiare cibi con meno grassi, zuccheri aggiunti e sale. Raramente si sente dire qualcuno che ha voglia di mangiare una porzione extra di broccoli ma è pieno. Lo farà con la torta al cioccolato». Mentre il suggerimento di Connie Diekman, della Washington University a Saint Louis, è mangiare piano. «Ci vuole tempo - evidenzia - per sentirsi sazi e chi mangia veloce perde questa sensazione».

Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1