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18 novembre 2018

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Salute

12.07.2018

L'abbronzatura?
«Non esagerare»
Come proteggersi

Districarsi nella «selva» dei prodotti solari è possibile
Districarsi nella «selva» dei prodotti solari è possibile

«Il segreto per la tintarella perfetta? Che sia lieve e regali un aspetto sano e curato, senza eccedere, soprattutto se si tratta di bambini. Occorre tener presente che il beneficio è solo estetico, perché l'abbronzatura in realtà è un campanello d'allarme, un meccanismo di difesa della pelle. Se è troppa, significa che abbiamo abusato di questo fattore naturale di protezione». Parola di Giampiero Girolomoni, direttore della clinica dermatologica dell'Università di Verona, che nel consigliare come e quanto esporsi al sole, parte dal buon senso: «Il sole fa anche bene, riduce il rischio di infarti e garantisce una scorpacciata di vitamina D. L'importante è sapersi fermare». E tiene, subito, a sfatare alcuni falsi miti.

ASSORBIMENTO. «La crema solare? Non va messa solo sui nei» come, conferma, fanno diversi suoi pazienti. «E poi va stesa senza farla assorbire. Se si assorbe subito, significa che è troppo poca».

QUANTA E QUANDO. Ma come si sceglie, al di là di tutto, una crema solare? «Il fattore protettivo deve essere alto, 50 o 30». Poi, la prima indicazione è non trascurare delle zone: «Attenzione a collo e orecchie, mentre gli uomini calvi non dimentichino il cuoio capelluto. La quantità giusta è pari a 40 grammi di prodotto (si calcola che un palmo di mano pieno sia sufficiente per le gambe, le braccia, il viso e il collo di un adulto medio, ndr) per ogni ora di esposizione al sole e ovviamente dopo il bagno. Non fidatevi», rincara Girolomoni, «della dicitura waterproof, soprattutto se per asciugarvi vi strofinate con un asciugamano». Meglio, quindi, prediligere una confezione grande, non necessariamente molto cara: tutte quelle prodotte dalle principali aziende sono altrettanto valide. Quando va applicata? Almeno un quarto d'ora prima dell'esposizione al sole. Ottima la scelta di farlo a casa, prima di uscire.

FILTRI & TEXTURE. Latte idratante, fluido dal rapido assorbimento, spray impalpabile effetto secco, stick per un ritocco al volo? Questione solo di piacevolezza al tatto, perché il risultato non cambia, quel che conta è il filtro. L'importante è continuare ad applicare la crema anche quando l' abbronzatura scongiura il rischio di scottature da parte dei raggi UV-B: restano sempre infatti l'effetto di secchezza, l'invecchiamento della pelle e il potenziale rischio di tumori innescato dalle radiazioni UV-A. Nella scelta del prodotto, quindi, controllare anche la presenza del logo anti UV-A.Un occhio di riguardo, infine, va dato anche alla data di scadenza: la maggior parte dei prodotti perde le sue proprietà di filtro dopo un anno che la confezione è stata aperta. Usarle dopo questa data non è dannoso, ma possono proteggere decisamente meno.

Elisa Pasetto
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