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Salute

03.01.2013

Inghilterra:
giro di vite
sulla chirurgia
estetica

Un intervento chirurgico
Un intervento chirurgico

In un momento di crisi economica, dove si ricorre più facilmente al ritocco e intervento estetico con offerte e trattamenti low cost, che però possono riservare brutte sorprese, il Governo inglese vuole porre un giro di vite a studi e centri di chirurgia plastica ed estetica. Dopo lo scandalo delle protesi francesi per il seno pip, intende vietare consulenze mediche gratuite o offerte di due interventi al prezzo di uno o limitate nel tempo.
La decisione, come spiegano la Bbc e «The Independent», arriva dopo una consultazione pubblica avviata con i cittadini, che hanno chiesto regole più rigide. Sir Bruce Keogh, direttore medico dell’Nhs (il servizio sanitario inglese), ha esaminato la regolamentazione e la sicurezza dei prodotti usati nella chirurgia estetica, rilevando «che l’attuale cornice regolatoria non garantisce abbastanza diritti e sicurezza dei pazienti. Chi si sottopone a questi interventi non è un semplice consumatore, ma anche un paziente, che deve decidere su procedure che possono avere un profondo impatto sulla sua salute». Da qui l’intenzione di procedere a un giro di vite.
Basta quindi a consulenze gratuite, che fanno sentire obbligato il paziente a sottoporsi al trattamento, e stop a offerte «due al prezzo di uno». I medici dovranno dare migliori informazioni ai pazienti, incluse foto di come saranno lividi e cicatrici dopo l’intervento, e più dettagli sui possibili rischi.
«Una posizione ampiamente condivisibile quella inglese - commenta Enrico Robotti, presidente Sicpre (Società italiana chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica) - Chi offre una visita gratuita o più trattamenti al prezzo di uno compie un gesto non professionale, tipico di un venditore. La chirurgia estetica non è un oggetto da vendere a tutti i costi». Prima di sottoporsi a questi trattamenti, aggiunge Emanuele Bartoletti, segretario generale della Società italiana di medicina estetica, «si deve scegliere un medico preparato e non fidarsi di chi promette risultati senza effetti collaterali. Si tratta di terapie mediche, cui ci si deve sottoporre dopo una diagnosi e un check up di medicina estetica, che dura almeno un’ora. Purtroppo in Italia siamo poco tutelati e le certe offerte fatte anche sui siti web sono un grosso problema, perchè vendono un trattamento medico anche a chi non ne ha bisogno».
La Sicpre ha inviato prima di Natale una lettera al ministro della Salute, Renato Balduzzi, per chiedergli un incontro per «vietare questi trattamenti ai minorenni - conclude Robotti - e prevedere delle limitazioni alle offerte commerciali, ma finora non abbiamo ottenuto risposta».

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