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Salute

10.11.2018

Dieta della pasta
«Può aiutare
a perdere peso»

Un piatto di pasta: può aiutare a perdere peso
Un piatto di pasta: può aiutare a perdere peso

C’è sempre un buon motivo per concedersi un bel piatto di pasta: piatto principe della dieta mediterranea, sazia ed è semplice e veloce da preparare. Eppure, quando si deve perdere qualche chilo o stare attenti alla linea, la pasta è tra i primi alimenti a finire nella «black list» degli alimenti da evitare. Un peccato, perché in realtà ascoltando gli esperti si scopre che, consumata nel modo giusto, può addirittura favorire la perdita di peso. Lo conferma arriva in occasione della Giornata Mondiale della Pasta che si è celebrata lo scorso 25 ottobre, con la dottoressa Serena Missori, endocrinologa, nutrizionista e autrice di diversi libri, che lancia i consigli per godersi una spaghettata senza rimorsi.

 

SCEGLIERE LA PASTA GIUSTA. Prediligere la pasta integrale consente, senza rinunciare al gusto. Come? Assumendo carboidrati a lento rilascio, cioè che mantengono stabile il livello di zuccheri nel sangue e forniscono energia in modo costante, permettendo all’organismo di assorbirli e usarli lentamente. Attenzione, però, a non farsi ingannare dalle etichette: deve essere indicata chiaramente la dicitura «farina integrale» o «100% integrale» per essere sicuri che la pasta in questione sia preparata con farine che non abbiano subito effettivamente una raffinazione.

 

NO ALLA PASTA SCONDITA, MEGLIO AGLIO OLIO E PEPERONCINO. Chi è a dieta può essere tentato di mangiare la pasta ma solo a patto che sia scondita. In realtà, sarebbe meglio saltarla in padella con un cucchiaino di olio extra vergine di oliva, aglio, che aiuta il corpo ad abbattere i depositi grassi, e peperoncino, che aumenta il metabolismo. Alla faccia della pasta in bianco.

 

PASTA AL DENTE CONTRO GONFIORE ADDOMINALE E PICCHI GLICEMICI. Un trucco utile per evitare gonfiore addominale e non avere eccessivi picchi di glicemia è quello di scolare la pasta e sciacquarla sotto l’acqua fredda. Cotture troppo prolungate, infatti, tendono a far innalzare l’indice glicemico e a rendere gli amidi della pasta più facilmente assimilabili.

 

LE VERDURE AMICHE DELLA PASTA. Consumare della verdura cruda prima della pasta, anche un semplice pinzimonio in olio extra vergine di oliva, e a seguire una porzione di verdura cotta, saltata in padella o grigliata (ma non bollita), crea una sorta di «paracadute» per l’assorbimento degli zuccheri impedendo un’impennata della glicemia.

 

SÌ ALLA PASTA A CENA, RILASSA E AIUTA A DIMAGRIRE. Uno dei falsi miti più diffusi sulla pasta è che sia assolutamente da evitare la sera. In realtà nulla vieta di consumare un bel piatto di spaghetti a cena. Questo perché la pasta favorisce la sintesi di serotonina e di melatonina facendo assorbire maggiormente il triptofano e quindi ci fa rilassare e aiuta il sonno. Se ci rilassiamo, di conseguenza, si riducono gli ormoni dello stress, fra cui il cortisolo, che favoriscono l’aumento di peso.

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