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20 settembre 2018

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Salute

29.03.2018

Dall'estetista
il primo passo è
la «mappa» dei tessuti

L’adipometro, per una consulenza estetica personalizzata. MARCHIORI
L’adipometro, per una consulenza estetica personalizzata. MARCHIORI

Bando alle «ciance». La consulenza estetica, il primo incontro per confessare i propri obiettivi in tema di bellezza all'esperto che, metro alla mano, misura i punti critici da attaccare a suon di trattamenti estetici, diventa sempre più personalizzata e «strumentale». Il merito è dell'adipometro, il primo strumento di misurazione che «fotografa» i tessuti e ne permette un'accurata analisi attraverso la tecnologia degli ultrasuoni. Una strumentazione diagnostica che, con il medesimo principio di un ecografo e un software con algoritmo «intelligente», restituisce una scansione, anziché degli organi interni, dello spessore di adipe sottocutaneo dell'organismo e dei suoi punti critici, dall'interno coscia al ginocchio: sotto la lente finiscono così i primi dieci centimetri sottopelle, con tanto di percentuale di grasso viscerale, grasso superficiale, liquidi e tono muscolare.«Il risultato è una vera e propria mappa di ogni zona del corpo, una sorta di diagnosi estetica su misura, al costo di 70 euro, dalla quale partire per tarare il trattamento estetico più adeguato», spiega Nicola Cossater, dell'omonimo centro estetico di via Sciesa, che da gennaio, tra i primi in Italia, utilizza il «Body Metrix», ideale non solo per chi si sottopone a programmi di dimagrimento ma anche per gli atleti. «Il risultato è una visione più chiara dei tessuti sottostanti che consente ai professionisti di intervenire nel modo più corretto e puntuale e di verificare poi i risultati ottenuti grazie ai trattamenti eseguiti».

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