Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
21 settembre 2018

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Salute

06.12.2012

Dall'ambulanza al reparto: i pericoli da evitare

La dottoressa Bovo al convegno Ulss 20 alla Gran Guardia MARCHIORI
La dottoressa Bovo al convegno Ulss 20 alla Gran Guardia MARCHIORI

Verona. Migliaia di interventi ogni anno, sempre in lotta contro il tempo, nei più diversi contesti d'emergenza. Ma con una macchina sanitaria picconata dalla continua esigenza di comprimere i costi, «anche in maniera acritica e irragionevole, a svantaggio di realtà virtuose come il Veneto», aggiunge il sindaco Flavio Tosi. Così può succedere che, durante il tragitto in ambulanza, e poi in ospedale, qualcosa non vada per il verso giusto. Qualsiasi cosa. Dall'indirizzo sbagliato del paziente all'incapacità di quest'ultimo e della sua famiglia di spiegare il problema, perché stranieri. Dalla categorizzazione del caso con un codice di priorità inappropriato alla difficoltà di coordinarsi con altri attori dell'operazione, per esempio i vigili del fuoco. Oppure, a causa di inadeguata dotazione tecnica. SOGLIA D'ERRORE. Insomma, l'imprevisto è dietro l'angolo. Ma il Suem 118, in collaborazione con l'Ulss 20 e l'Azienda ospedaliera, sta lavorando per abbassare il più possibile la soglia d'errore. Che attualmente, come spiega Alberto Schön-sberg, è pari allo 0,35% su una media di 80mila interventi all'anno, svolti da circa 2mila tra professionisti sanitari e volontari. Sembra una percentuale esigua, ma si tratta della vita delle persone. «Perciò metteremo in atto una "cura" al sistema per scendere sempre di più verso lo zero». Con la finalità di condividere esperienze e idee, ieri in Gran Guardia si è tenuto il convegno sul «Rischio clinico e la sicurezza del paziente nel percorso dal territorio al pronto soccorso», al quale, oltre al sindaco, sono intervenuti Maria Giuseppina Bonavina, direttore dell'Ulss 20, Sandro Caffi, direttore dell'Azienda ospedaliera, e Alessandro Mazzucco, rettore dell'ateneo. VENETO PENALIZZATO. All'apertura dei lavori, Tosi ha detto: «La ricerca dell'efficienza nell'intervento di soccorso immediato è un tema delicato, su cui si è agito in questi ultimi anni in termini di investimenti e di organizzazione. E la sua ottimizzazione, oltre ad andare a beneficio del paziente, farebbe risparmiare automaticamente alla collettività risorse importanti. Tuttavia», ha aggiunto il sindaco, «è doveroso sottolineare che le richieste del Governo di imporre risparmi al sistema sanitario in maniera acritica appaiono del tutto irragionevoli, e finiranno per penalizzare quelle realtà virtuose, come il Veneto, che hanno sempre saputo gestire al meglio le risorse e mantenere costi di gestione adeguati». SOLUZIONI. Nel frattempo, il Suem 118 fa una radiografia al proprio modus operandi, per scoprire eventuali falle nel sistema e metterci subito rimedio. «Siamo analizzando le schede che si compilano dopo ogni intervento. In questo modo emergono i malfunzionamenti, e noi possiamo imparare dai nostri errori. Dal nuovo anno, a pazienti o familiari sarà richiesto un giudizio sull'efficacia del servizio», prosegue Schönsberg. «Gli intoppi maggiori sono causati dal deficit di comunicazione tra operatori sanitari, e tra questi ultimi e i pazienti. Quindi abbiamo introdotto corsi di formazione specifici, e interpellato la figura del mediatore culturale, utile quando la persona da soccorrere è straniera e non riesce a spiegarsi bene. Sui mezzi di soccorso sono stati installati palmari, collegati con la centrale operativa, con cui è possibile conoscere la posizione precisa degli operatori sul territorio, inviando i più vicini sul teatro dell'emergenza».

Lorenza Costantino
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1