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Salute

18.10.2018

Come prendere
la dieta
nel verso giusto

Come prendere la dieta nel verso giusto
Come prendere la dieta nel verso giusto

Stop allo stigma sociale del peso e dell'obesità. È il messaggio lanciato dalle società scientifiche in concomitanza con l'Obesity Day e con la campagna nazionale di sensibilizzazione promossa dall'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi), che chiede interventi urgenti contro la «disapprovazione sociale e le discriminazioni a danno di persone con obesità».L'obesità colpisce, solo in Italia, 6 milioni di persone e sono 22 milioni di italiani sovrappeso, per un costo un costo annuo stimato in 9 miliardi di euro. Solo in Italia sono 94 milioni gli anni di vita persi a causa dell'obesità e si stima che siano 57mila l'anno i decessi correlati a tale condizione patologica.Ma il problema, hanno rilevato gli esperti presentando l'Obesity Day, è che «le convenzioni sociali e le rappresentazioni mediatiche dell'obesità rafforzano stereotipi della patologia che alimentano lo stigma. È fondamentale che i media, le istituzioni, l'opinione pubblica adeguino il linguaggio e le immagini utilizzati e che ritraggano essa in modo corretto, trattandola per quello che è, cioè una malattia e non un problema estetico».Infatti, rileva il presidente della Fondazione Adi Giuseppe Fatati, «l'obesità è una condizione complessa che deriva dall'interazione di fattori genetici, psicologici e ambientali». In occasione dell'Obesity Day l'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi) ha promosso un decalogo delle cose da fare o non fare «per prendere nel verso giusto una dieta». Il decalogo fa parte della campagna di sensibilizzazione per la prevenzione dell'obesità e del sovrappeso promossa dall'Adi:1. Fare movimento: basta anche camminare a passo spedito per tre volte a settimana per almeno 45 minuti di seguito. 2. Attenzione ai condimenti: usare il cucchiaio come unità di misura dell'olio o intingoli grassi. Non più di uno per pasto. 3. Distribuire il cibo nella giornata: 4-5 piccoli pasti e una buona prima colazione. 4. Masticare con calma: per digerire meglio e, soprattutto, restare sazi più a lungo. 5. Non eliminare i «cibi ingrassanti»: sì a pasta, pane e patate ma in porzioni ridotte e conditi semplicemente. 6. Verdura a volontà ma attenzione alla frutta: si dovrebbero assumere non più di 3-4 frutti al giorno. 7. Alcol: limitarlo poiché riduce l'eliminazione dei grassi che l'organismo mette in riserva. 8. Pesce: consumarlo almeno due volte alla settimana. 9. Proporsi obiettivi raggiungibili: è utile per la salute un dimagrimento lento, di circa 500 grammi a settimana, ma prolungato. 10. Mantenere il dimagrimento: evitare le oscillazioni di peso. Una perdita di peso del 10% rispetto al peso iniziale garantisce un sicuro vantaggio per la salute se viene mantenuto.

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