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16 novembre 2018

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Salute

26.07.2018

Caldo, sos farmaci
Come portarli
con sé senza rischi

I farmaci temono non solo il caldo ma anche la luce e l'umidità
I farmaci temono non solo il caldo ma anche la luce e l'umidità

La corretta conservazione dei farmaci sempre, ma soprattutto in estate, è una pratica necessaria e anche salvavita perché quando il principio attivo alterato dalle alte temperature non è più efficace è come se non lo avessimo assunto. Le regole base sono quelle che si consigliano anche in città, ovvero di non lasciare mai un farmaco all'interno dell'auto parcheggiata o nel bauletto della moto, ma appena ritirato dalla farmacia portarlo a casa seguendo le istruzioni del farmacista soprattutto in presenza di farmaci termolabili, che si alterano facilmente al variare della temperatura. Se si tratta di questo tipo di prodotti, il farmaco e il dispositivo medico non vanno lasciati nemmeno per poche decine di minuti al caldo dell'abitacolo, a meno che non si disponga di un contenitore refrigerato. In estate è utile fare un check dei farmaci che si tengono abitualmente a casa, compresi gli integratori alimentari e i prodotti per uso topico, notando eventuali alterazioni di aspetto, colore, odore, consistenza. Particolare attenzione va dedicata ai colliri che spesso risultano tanto utili d'estate, ma non vanno utilizzati per periodi prolungati se li portiamo con noi, ad esempio nelle borse da spiaggia. Il consiglio è quindi di eliminare la confezione al termine della vacanza, così come le protezioni solari che per la loro inevitabile esposizione a temperature alte rischiano di vedere alterato nel tempo il fattore protettivo. Un valido suggerimento, per la nostra salute e per la qualità della conservazione del filtro protettivo, è quello di applicare il prodotto sulla pelle prima di recarsi in spiaggia. In vacanza le regole da seguire sono ancora più restrittive: un momento molto critico riguarda in particolare il viaggio. È sempre preferibile tenere il farmaco nell'abitacolo dell'automobile e non nel bagagliaio o nelle valigie esterne posizionate nei box sul tetto dell'auto. Se si viaggia in moto, è utile mettere i farmaci quanto più all'interno delle sacche o degli zaini perché risultino più isolati dal caldo e a questo proposito è utile lasciarli sempre nelle proprie confezioni e non riporli nei porta-pillole. Tutelare i farmaci dal caldo non basta, perché essi temono anche luce diretta ed umidità. In aereo si devono portare sempre i medicinali nel bagaglio a mano insieme alle ricette di prescrizione, che posso essere richieste dal personale in servizio. «Non si deve assolutamente sottovalutare il pericolo di alterazione dei farmaci», spiega Marco Bacchini, presidente Federfarma Verona, «come spesso accade nella frenesia delle vacanze. Per quanto riguarda i viaggi, segnalo che esistono specifici contenitori per medicinali che tendono a non surriscaldarsi e in generale ad isolare le dosi quotidiane e sono anche molto utili in viaggio quando si tende, sbagliando, a stoccare tutto insieme per praticità».

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