Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
19 settembre 2018

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Salute

26.04.2018

Bufale e vaccini
Come difendersi
dalle fake news

Il decalogo diffuso dalla Società Italiana Medici Pediatri
Il decalogo diffuso dalla Società Italiana Medici Pediatri

Secondo il rapporto Censis «I media e il nuovo immaginario collettivo» a più della metà degli utenti di internet è capitato di dare credito a fake news circolate in rete: è successo spesso al 7,4%, qualche volta al 45,3%, insomma, a oltre la metà degli italiani. E se per tre quarti degli italiani di loro si tratta di un fenomeno pericoloso, con notizie create ad arte per inquinare il dibattito pubblico e che favoriscono il populismo, quasi la metà dei ragazzi ritiene, che l'allarme sulle fake news sia sollevato dalle vecchie élite, come i giornalisti, che a causa del web hanno perso potere. Ciò ha inevitabili ripercussioni anche sull’informazione medico-scientifica, e rende i giovani facili prede della disinformazione, soprattutto in materia di vaccini. Ma come riconoscere le bufale che circolano sul web, e cosa chiedersi quando ci si imbatte in un sito che tratta il delicato tema delle vaccinazioni? A questo scopo, il provider Ecm 2506 Sanità in-Formazione e il dottor Giuseppe Mele, Presidente SIMPe (Società Italiana Medici Pediatri), lanciano una guida pensata proprio per gli adolescenti. Parallelamente, Consulcesi Club promuove una campagna social di sensibilizzazione #condividiresponsabilmente. Questi gli otto passi per riconoscere la disinformazione. Innanzitutto, leggere tutto l’articolo, senza fermarsi a titoli «acchiappalike», estremi. Fare attenzione a blog sconosciuti, infarciti di pubblicità, siti satirici o con nomi che possono creare confusione. La data di pubblicazione deve essere sempre consultata: a volte circolano notizie vecchie spacciate per nuove. Altro elemento da soppesare è l’attendibilità dell’autore: autori rintracciabili, profili fake, troll… chiunque può scrivere sul web. Da verificare attentamente, invece, sono fonti, foto e citazioni: spesso si riportano immagini riferite ad altri eventi, foto alterate, oppure citazioni di personaggi importanti manipolate ad hoc. Occhio, anche, alle notizie pensate per innescare reazioni emotive (indignazione, sorpresa e disgusto) e che portano a selezionare informazioni coerenti con il proprio sistema di credenze. Un modo semplice per verificare la notizia? Controllare se è riportata da altre testate: un articolo isolato che annuncia importante rivelazioni è quasi sempre falso. Infine, i ragazzi dovrebbero pensare prima di condividere, perché la condivisione di notizie false può generare effetti a catena anche molto gravi. La regola aurea, secondo gli esperti, è sempre la stessa: condividere responsabilmente. •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1