Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
18 novembre 2018

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Salute

12.04.2018

Boom integratori
«Ma non sempre
sono necessari»

In questa stagione i più richiesti in assoluto sono i prodotti drenanti, quelli che aumentano il metabolismo e quelli che riducono l’appetito. Appena farà più caldo, sarà la volta dei sali minerali. Ai primi freddi, toccherà alle pillole in grado di aumentare le difese immunitarie. Parliamo degli integratori alimentari, sostanze non farmacologiche a cui si rivolgono coloro (anche in Italia sono sempre di più) che pensano a un miglioramento delle performance del proprio corpo. Ma sono davvero necessari? E, soprattutto, sono davvero utili come promettono numerosi spot? Abbiamo cercato di fare chiarezza una volta per tutte. «Integrare significa intervenire in caso di deficit: se usati dunque in caso di reali carenze dovute a patologie o a stili di vita non corretti sono utili», concordano Mauro Zamboni, ordinario di Medicina Interna Geriatria e direttore dell’unita operativa complessa di Geriatria B dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata, e Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona. «Da qui a dire che un’assunzione a pioggia di integratori alimentari sia utile, è un altro paio di maniche», aggiunge Zamboni. «Prima di correre a comprarli dovrebbe esserci una diagnosi accurata del problema da parte di un medico». Eppure il fatto che per l’acquisto non serva la prescrizione del medico e che si trovino ovunque, anche nei supermercati, fa sì che negli Stati Uniti, negli ultimi dieci anni, il loro uso sia aumentato del dieci per cento e che quasi una persona su due ( in particolare le donne) li assuma. In Italia uno studio di FederSalus registra, dal 2008 al 2016, un consumo cresciuto del 72 per cento. Anche qui le più sensibili al fascino degli integratori sono le donne under 50. Non sempre, dunque, gli appartenenti alle categorie per le quali gli integratori sono consigliabili. «Le tipologie di prodotti sono diverse: ci sono i multivitaminici, quelli che contengono minerali, quelli che forniscono un supplemento calorico o di proteine utili, per esempio, negli anziani», prosegue Zamboni. «Dopo una certa età studi dimostrano che oltre i due terzi delle persone registrano una carenza di vitamina D: ecco che una sua supplementazione negli anziani è consigliata. Un 30-35 per cento è invece carente vitamina B12 e acido folico: numeri che consigliano di accertare per ogni singolo caso l’effettiva carenza prima di procedere alla somministrazione a pioggia». Esiste dunque il rischio che possano anche far danni? «Quando contengono minerali o vitamine non esistono controindicazioni di tipo clinico, semmai il danno e più per le tasche dei pazienti», risponde Bacchini. «Ma occorre fare attenzione all’interazione con determinati farmaci. I prodotti che integrano la quota proteica o gli amminoacidi, poi, quelli più utilizzati dai giovani, se assunti per periodi prolungati a lungo termine possono causare problemi renali o a carico del fegato». E, in genere, i ragazzi pensano agli integratori quasi sempre per aumentare la massa muscolare o per aumentare la performance fisica. «Ma è assurdo pensare che la popolazione giovane e sana, se segue un’alimentazione varia e corretta, possa avere un reale bisogno di un’integrazione alla nutrizione», chiarisce Zamboni. Infine, c’è il rischio degli acquisti in Rete. Perché, anche in questo campo, assolutamente da evitare è il fai da te: «Soprattutto su prodotti reperibili sul web l’etichettatura può essere fallace e può accadere che, tra i componenti, si nascondano dei farmaci non dichiarati», conclude Bacchini. «Anche qui, vale la regola aurea: ok agli integratori purché l’assunzione sia mirata e tarata sui bisogni individuali verificati dagli operatori sanitari».

Elisa Pasetto
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1