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Salute

27.09.2018

Boom di interventi
per combattere
l'«effetto muffin»

I «rotolini» di adipe sui fianchi che escono dagli indumenti, il cosiddetto «effetto muffin»
I «rotolini» di adipe sui fianchi che escono dagli indumenti, il cosiddetto «effetto muffin»

Al rientro dalle vacanze c’ è l’ esigenza di rimettersi in forma, rimediando agli eccessi e alla sregolatezza del proprio regime alimentare durante il periodo estivo. Così, quando la dieta e la palestra non sono sufficienti, molti italiani scelgono di affidarsi alle mani del chirurgo per un intervento di liposuzione. Stando ai dati raccolti dall’Asaps - American Society for Aesthetic Plastic Surgery - relativi al 2016, la liposuzione è sul primo gradino del podio negli Usa, con un incremento del 16,5% rispetto al 2015, che arriva al 58% se si considerano gli ultimi 5 anni. Oltreoceano la situazione non cambia, anzi in Italia le richieste più frequenti di interventi sono proprio relative alla liposuzione, con un numero maggiore da parte degli uomini: stando ai dati forniti dalla Società Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Sicpre) nel 2014 sono stati circa 44mila gli uomini e le donne che hanno scelto aspirare il grasso, soprattutto da ventre, cosce e glutei.

UOMINI «SENSIBILI». Ad essere maggiormente sensibili alla problematica sono proprio gli uomini che, rispetto alle donne che possono contare su escamotage diversi, faticano a mascherare il grasso in eccesso sotto magliette o camicie attillate. «Gli uomini non sopportano i rotolini addominali e i fianchi appesantiti che, quando fuoriescono, determinando una sorta di «effetto muffin», afferma il chirurgo estetico Renato Zaccheddu, «e laddove sia la palestra sia un regime alimentare equilibrato non bastano, ecco che si può intervenire con la chirurgia. Dopo un intervento di liposuzione, diventa anche più stimolante impegnarsi a seguire accuratamente un determinato regime alimentare, in quanto si parte da una situazione generale in cui ci si vede visibilmente più sottili. Perciò la chirurgia, oltre al risultato intrinseco, rappresenta un vero e proprio incentivo a migliorare».

DAY HOSPITAL. E relativamente alle modalità di svolgimento dell’operazione, l’esperto precisa: « L’intervento si svolge di consueto in regime di day hospital, così da ritornare operativi nel giro di pochi giorni. Certo è necessario non fare sforzi eccessivi e indossare delle guaine contenitive sotto gli indumenti per le prime 3-4 settimane, ma il dolore è minimo o assente. Per velocizzare il riassorbimento del gonfiore postoperatorio sono consigliati massaggi linfodrenanti per 4-5 settimane, mentre il ritorno all’attività fisica avviene gradatamente entro 2-3 settimane».

INTERVENTI IN ROSA. E il gentil sesso? Più che addominali scolpiti vuole invece cancellare gli inestetismi della cellulite e aspirare il grasso in eccesso dalle proprie gambe per averle più snelle e sinuose. In tal caso « l’intervento permette in una o due ore di ottenere un risultato soddisfacente», evidenzia Zaccheddu, «che non potrebbero garantire invece mesi di disciplina a tavola e perseveranza in palestra».

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