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15 ottobre 2018

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Salute

28.06.2018

Bimbi in viaggio?
I consigli
dei pediatri

Estate tempo di viaggi in famiglia, ma un'attenzione particolare va riservata ai piccoli di casa, che soprattutto durante un viaggio internazionale possono contrarre malattie come diarrea (28%), patologie dermatologiche (25%) o febbrili sistemiche, specialmente malaria (23%). Si tratta di patologie simili agli adulti, ma in forma più grave. Ciononostante circa la metà dei bambini non viene sottoposta a una visita pre-partenza.I bimbi viaggiatori internazionali sono stati al centro del congresso della Società italiana di pediatria (Sip), con un focus della Società italiana di Infettivologia pediatrica (Sitip) dedicato in particolare anche ai bimbi figli di immigrati che tornano in visita nel loro Paese di origine. «Questi infatti, sono i bambini maggiormente a rischio di contrarre infezioni durante un viaggio: il rischio è sottovalutato da parte dei genitori e la cultura della profilassi limitata», spiega la presidente Sitip Luisa Galli. «Ma per tutti è importante essere bene informati sui possibili rischi a cui si può andare incontro prima, durante e dopo il viaggio», afferma il presidente Sip Alberto Villani. Ecco perché d ai pediatri arriva una guida per viaggiare sicuri. Meglio programmare un incontro con il proprio medico almeno 4-6 settimane prima. Il bambino che viaggia dovrebbe aver eseguito le vaccinazioni di routine. Inoltre, sono 12 le cose che non possono mancare in valigia: soluzioni e gel disinfettante per le mani; analgesici e antipiretici; pomate cortisoniche; anticinetosici; un antibiotico ad ampio spettro; reidratanti orali; prodotti antizanzare; antimalarici (se indicata la profilassi); creme solari ad alta protezione; farmaci utilizzati, un 10% in più; certificato di assicurazione sanitaria. I bimbi sopportano meglio degli adulti i cambiamenti di fuso, ma è importante regolare le ore del sonno e dei pasti subito dopo e già nei due giorni prima della partenza. Nausea e vomito possono essere alleviati scegliendo posti a metà cabina in aereo. In macchina il bambino deve essere sempre assicurato nel seggiolino o adattatore. Se la destinazione è la montagna, occhio al mal di montagna acuto, la patologia più frequente in età pediatrica (irritabilità, nausea, vomito, disturbi del sonno i sintomi) e associata al raggiungimento in breve tempo di quote oltre i 2.500 metri. Meglio la gradualità. Attenzione anche alla «diarrea del viaggiatore»(tra le regole d'oro bere solo acqua e bevande in bottiglie sigillate ed evitare ghiaccio). Per i bagni al mare servono dispositivi di sicurezza. Se ci sono scogli meglio far indossare scarpette da bagno. Per le zanzare, i repellenti vanno applicati ogni 3-4 ore (nei bimbi va evitato sulle mani). I bambini sani e nati a termine possono viaggiare in aereo a partire da 48 ore dopo la nascita, ma è preferibile aspettare almeno fino al settimo giorno di vita. Infine, meglio una visita anche al rientro.

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