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Salute

19.12.2012

Antibiotici
per la tosse?
Un inutile
«zuccherino»

Antibiotici
Antibiotici

Se si ha una tosse persistente causata da un’infezione al torace non troppo seria, come una bronchite, prendere l’antibiotico è inutile, e non presenta differenza rispetto a un semplice placebo. Lo ha verificato uno studio pubblicato sulla rivista «Lancet», condotto su duemila
pazienti in 12 paesi europei.
La durata e gravità dei sintomi nei pazienti trattati con l’antibiotico non è diversa dunque da quelli che prendono una pillola di zucchero. Tuttavia, avvisano i medici, se c’è un sospetto di polmonite, gli antibiotici devono essere usati. «Usare antibiotici a base di amoxicillina - spiega Paul Little, coordinatore dello studio - per trattare le infezioni respiratorie nei pazienti per cui non si sospetta la polmonite non è utile, ma può anzi essere dannoso. Un impiego eccessivo di antibiotici, soprattutto quando sono inefficaci, può portare anche allo sviluppo di resistenze e effetti collaterali come diarrea, vomito ed eruzioni cutanee».
Nello studio i pazienti sono stati divisi in un due gruppi: a uno è stato dato l’antibiotico, all’altro un placebo, in forma di pillola di zucchero, tre volte al giorno per una settimana. Si è così visto che la differenza tra i due gruppi era minima, anche per i pazienti più anziani, dai 60 anni in su. Senza contare che quelli che hanno preso l’antibiotico hanno avuto più effetti collaterali.

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