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Salute

04.07.2012

Alzheimer, la vacanza come terapia

Marco Luciani
Marco Luciani

Ben 10mila persone veronesi soffrono di demenza legata al morbo di Alzheimer. Un fenomeno che investe soprattutto gli anziani e le loro famiglie. È la memoria recente a essere colpita inizialmente, mentre quella retrograda spesso rimane inalterata. Perfino quando il paziente prigioniero del proprio corpo non riesce più a comunicare, la mente continua a essere presente. Per questi motivi, è fondamentale rivolgersi a chi, come l'associazione Alzheimer Verona, segue da anni ammalati e familiari, studiando le forme di approccio più indicate.
Tra le tante iniziative, spicca il progetto «Vacanza sollievo a Brenzone», unico del genere in Italia, che porterà in vacanza una decina di famiglie di malati di Alzheimer dal 15 al 22 luglio a Castelletto di Brenzone sul lago di Garda. Il progetto è stato illustrato ieri in Provincia dall'assessore alle Politiche della famiglia, Marco Luciani, con la presidente dell'Associazione Alzheimer Italia - Verona, Maria Grazia Ferrari Guidorizzi, Paolo Ferrari, coordinatore del Comitato scientifico dell'associazione e la volontaria Giulietta Lugoboni.
È il settimo anno consecutivo che questa iniziativa offre un periodo di villeggiatura per consentire alle famiglie una vera vacanza. «Nonostante il periodo di difficoltà che la Provincia sta vivendo, abbiamo deciso comunque di sostenere questa iniziativa che punta al benessere della persona ammalata e della sua famiglia. La vacanza sollievo permetterà a questo gruppo di trascorrere una settimana di villeggiatura sul lago in compagnia di altri pazienti e familiari, con i quali si potranno scambiare sensazioni, consigli ed esperienze, condividendo momenti di serenità. Il soggiorno sarà utile soprattutto per i parenti degli ospiti che, grazie al sostegno di psicologi e volontari specializzati, avranno la possibilità di riposarsi concedendosi qualche momento di svago. Colgo l'occasione per ringraziare tutti i volontari che si rendono disponibili a stare al fianco di malati e anziani, alleviando le loro sofferenze e cercando di rendere la loro vita comunque speciale», commenta l'assessore Luciani.
«È importante sensibilizzare il territorio su questa malattia, che si potrebbe definire "democratica", perché può colpire chiunque», sottolinea la presidente Maria Grazia Ferrari, che aggiunge: «Questa è una delle numerose attività portate avanti dall'associazione con lo scopo di supportare i malati di Alzheimer e le loro famiglie. In tutta Italia non esistono altri progetti simili ed ecco perché sono molte le richieste di partecipazione anche da fuori regione. Ci auguriamo che la nostra idea venga esportata anche in altre città favorendo, quindi, altri servizi per i malati e per le loro famiglie, bisognose di momenti di vacanza. Ogni giorno esperti, medici e volontari realizzeranno con gli ospiti laboratori ideati per esercitare la memoria, attività creative, e si diletteranno con la musicoterapia ed esercizi per il coordinamento motorio. I nostri malati sono sorridenti, si divertono stando in compagnia e condividendo momenti gioiosi. Hanno perduto la memoria recente, ma con determinazione ricordano e coltivano la loro identità».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Roberto Ceruti
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