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Salute

18.09.2013

Alzheimer, Giornata mondiale all'insegna della concretezza

Un’anziana malata di Alzheimer con l’assistente
Un’anziana malata di Alzheimer con l’assistente

Spesso le iniziative organizzate in occasione delle varie Giornate mondiali per questa o quella malattia, sono una occasione per sottolineare quello che manca o per fare il «pieno» di retorica tralasciando la sostanza. Non sarà così sabato mattina quando, per la ventesima Giornata mondiale per l'Alzheimer, sarà organizzato all'auditorium della Gran Guardia un incontro promosso dalle associazioni di volontariato scaligere Alzheimer Italia Verona, Familiari Malati di Alzheimer e ABC con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Verona, dell'Azienda Unità Locale Socio Sanitaria 20, dell'Azienda Ospedaliera, della Pia Opera Ciccarelli, dell'Istituto Assistenza Anziani e del CSF Stimmatini. Una rete reale, non solamente prospettata o immaginata: un intreccio di istituzioni e volontari che rende concretamente migliore la vita di molti veronesi affetti da questa malattia degenerativa e i loro familiari.
A presentare l'iniziativa che si aprirà sabato mattina, dalle 9 alle 13.30, con un dibattito con gli esperti delle associazioni e degli istituti che si occupano delle persone affette da Alzheimer e si concluderà con uno spettacolo teatrale con Cecilia Gasdia e Roberto Puliero, è stata l'assessore ai Servizi sociali del Comune Anna Leso.
«L'iniziativa è aperta a tutti i cittadini, propone il dibattito “Alzheimer, l'aiuto concreto delle associazioni e del territorio” che approfondirà le problematiche e le esperienze in atto, e uno spettacolo teatrale con l'attore e regista Roberto Puliero e il soprano Cecilia Gasdia», dice l'assessore introducendo i presidenti delle tre associazioni organizzatrici Maria Grazia Ferrari, Giorgio Pedron e Giorgio Facci.
«L'obiettivo è di sensibilizzare l'opinione pubblica sugli enormi problemi provocati da questa malattia, riunendo malati, familiari e le sempre preziose realtà associative, illustrando poi i servizi e le progettualità messi a disposizione dal Comune nell'ambito del Progetto Alzheimer, iniziato grazie al contributo della Fondazione Cariverona e proseguito dall'amministrazione». «In Italia sono più di 65mila gli over 65 affetti da demenza, di questi, a 50mila è stato diagnosticato l'Alzheimer», spiega Giorgio Pedron di Familiari malati di Alzheimer, «a Verona sono 12mila, di cui poco più di 9mila malati di Alzheimer. Si tratta quindi di una richiesta molto alta di interventi e servizi alla quale le associazioni fanno da filtro, spesso ritardando l'ingresso di questi pazienti negli istituti».
«L'obiettivo è quello di dare sostegno alle famiglie, permettendo al paziente di restare nel proprio ambiente il più a lungo possibile, ottenendo così un doppio vantaggio, per lui e per il sistema sanitario», sottolinea Maria Grazia Ferrari (Alzheimer Italia Verona).
«Ci siamo per dare speranza, per aiutare chi scopre questa malattia a superare la paura e andare avanti», conclude Giorgio Facci (Abc)
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Giorgia Cozzolino
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