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Salute

21.09.2012

Alzheimer, enti e associazioni a confronto sull'assistenza

Una badante accompagna un'anziana. L'assistenza è fondamentale
Una badante accompagna un'anziana. L'assistenza è fondamentale

In occasione della diciannovesima Giornata mondiale per l'Alzheimer, domani, dalle 9 alle 13, in Gran Guardia, si terrà un incontro dibattito di sensibilizzazione sulle problematiche relative alla malattia, patrocinato dal Comune e promosso dalle associazioni di volontariato Alzheimer Italia Verona, Familiari Malati di Alzheimer e Sigizia Promozione Sociale.
L'iniziativa è stata presentata dall'assessore ai Servizi sociali Anna Leso alla presenza dei rappresentanti delle associazioni promotrici, Maria Grazia Ferrari di Alzheimer Italia Verona, Gianna Todeschini dell'associazione Familiari Malati di Alzheimer e Irene Tommasi di Sigizia, Domenico Marte della Pia Opera Ciccarelli e il professor Nicolò Rizzuto, moderatore dell'incontro.
L'Alzheimer, ha spiegato l'assessore Leso, è una malattia degenerativa del sistema nervoso che porta ad un progressivo decadimento cognitivo e che implica, per le famiglie che ospitano un anziano con demenza, la necessità di gestire una situazione complessa. Purtroppo i dati registrano un continuo aumento di persone malate e di richieste di aiuti e assistenza. Grazie al “Progetto Alzheimer”, avviato sette anni fa dal Comune in collaborazione con Fondazione Cariverona, Azienda Ulss 20, Azienda Ospedaliera, Fondazione Pia Opera Ciccarelli, Istituto Assistenza Anziani e le associazioni di volontariato che si occupano dei malati di Alzheimer, è stato possibile realizzare un importante sistema integrato di interventi e servizi a sostegno dei malati e delle loro famiglie. Servizi molto apprezzati», conclude l'assessore, «che l'Amministrazione comunale intende continuare a portare avanti per sostenere le famiglie che quotidianamente si prendono cura dei propri cari».
Tra i servizi promossi nell'ambito del Progetto Alzheimer vi sono la realizzazione di tre centri diurni, il «Cristofori» in Borgo Roma, il «Leo Cirla» in centro storico e il «Forti» a casa Serena, di 15 posti di sollievo per periodi dai 30 ai 60 giorni per sollevare i familiari che necessitano di un peruiodo di riposo o per permettere alla famiglia di riorganizzare l'attività assistenziale, l'attività di assistenza domiciliare e corsi specifici per badanti.
L'incontro di domani si aprirà con la presentazione dei servizi offerti dalle tre associazioni cui seguiranno il monologo «Io, madre di mia madre» dell'attrice Daniela Poggi, testimonial dell'evento e la presentazione del video «Memoria e musica a Castel D'azzano».
Al dibattito interverranno gli esperti di terapie e strategie riabilitative Laura De Togni del Centro Alzheimer dell'Ulss 20, Giuseppe Gambina del Centro Alzheimer dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e Carlo Gabelli del Centro regionale per l'Invecchiamento celebrale dell'Azienda Ospedale Università di Padova.
Tra i messaggi chiave del Rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e di Alzheimer's Disease International si rileva che «le demenze non costituiscono una parte normale dell'invecchiamento» e anche che «si registrano 7,7 milioni di nuovi casi l'anno nel mondo, uno ogni quattro secondi». per questo, continua il Rapporto, «l'aumento dei casi di demenza richiede un'azione immediata, soprattutto nei Paesi a basso reddito dove le risorse sono scarse. L'enorme costo della malattia costituirà una sfida per i sistemi sanitari nazionali. I costi, stimati attualmente in 604 miliardi di dollari l'anno, sono destinati ad aumentare ancora più rapidamente della prevalenza».

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