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Salute

20.07.2012

Aids: sette
milioni
di persone
senza cure

Medici senza Frontiere
Medici senza Frontiere

Sette milioni di persone nel mondo hanno ancora bisogno di accesso urgente ai farmaci antiretrovirali per la cura dell’Hiv. È quanto denuncia l’associazione medico umanitaria Medici Senza Frontiere. «Mentre i nuovi dati forniti delle Nazioni Unite sui risultati ottenuti nella lotta contro l’Hiv stanno scatenando l’ottimismo in vista della Conferenza Internazionale sull’Aids a Washington- spiega in una nota Medici Senza Frontiere- i Paesi più colpiti dalla pandemia continuano a lottare per porre sotto trattamento un numero sufficiente di persone e per utilizzare al meglio i risultati scientifici e le strategie per combattere la malattia». «L’Agenzia delle Nazioni Unite per l’Aids stima che 1,4 milioni di persone hanno iniziato la terapia antiretrovirale nel 2011- prosegue l’associazione medico umanitaria- ma gli sforzi dovranno raddoppiare per raggiungere l’obiettivo globale di 15 milioni di persone in cura entro il 2015». Il dibattito internazionale secondo Medici Senza Frontiere invita sempre più gli Stati africani a mettere in campo le proprie risorse nazionali per l’emergenza Hiv, ma come spiega Eric Goemaere, consulente sull’Hiv per l’Africa australe: «Sarebbe scandaloso pensare che gli Stati africani possano combattere questa emergenza da soli, date le loro attuali risorse limitate: è un cinico pretesto dei paesi donatori per ridimensionare i loro impegni precedenti di porre fine a questa malattia». L’associazione medico umanitaria ricorda come alcuni Paesi come Zimbabwe e Malawi abbiano fatto passi avanti coraggiosi per affrontare la pandemia anni, ampliando i programmi di cura, ma rimangono alcune situazioni critiche come quella della Repubblica Democratica del Congo, in cui meno del 15% dei pazienti che necessitano di terapia antiretrovirale la riceve, solo l’11% delle strutture sanitarie offre il trattamento e meno del 6% di madri sieropositive ha accesso ai farmaci antiretrovirali per prevenire la trasmissione dei virus ai loro bambini.

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