18 gennaio 2019

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Salute

03.01.2019

A cura del dottor Federico Mereta

Più forza alla prevenzione per combattere l’ictus cerebrale. Oggi circa 940.000 persone in Italia vivono con gli esiti più o meno invalidanti di questa lesione, come emerge dal Rapporto sull'ictus in Italia, presentato a Roma. Stando all’indagine, ogni anno si registrano almeno 100.000 nuovi ricoveri dovuti all'ictus cerebrale, circa un terzo delle persone colpite non sopravvive ad un anno dall’evento, mentre un altro terzo sopravvive con una significativa invalidità. Un terzo della popolazione, però, non conosce ancora questa malattia e come si può prevenire e curare. Secondo gli esperti, la metà circa degli eventi cerebrovascolari potrebbe essere evitata con le buone abitudini: l’abolizione del fumo assieme all’attività fisica quotidiana (l’Oms raccomanda almeno 150 minuti a settimana) e un’alimentazione ricca di verdura, e frutta, cereali integrali, legumi e pesce, e povera di cibi ricchi di grassi saturi, colesterolo, zuccheri semplici e sale, aiutano a mantenere livelli fisiologici di pressione arteriosa, colesterolemia e glicemia. Fare attenzione significa anche preservare se stessi, la propria famiglia e le casse della sanità. In Italia i costi diretti per il Servizio sanitario nazionale legati all'Ictus ammontano a circa 16 miliardi di euro all’anno, ai quali vanno aggiunti circa 5 miliardi di euro in termini di costi indiretti, calcolati principalmente come perdita di produttività. È importante, infine, proporre modelli che siano attuati in tutte le aree del Paese. L’obiettivo dell’Osservatorio Ictus Italia si allinea all’«Action Plan for Stroke in Europe 2018-2030»: occorre ridurre il numero assoluto di casi di ictus nel nostro continente del 10 per cento e trattare il 90 per cento nelle Unità specializzate (Stroke Unit).

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