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05.12.2018

Premi ribaltati
Con la manovra
salassi al Nord

Il Governo punta a riformare l’ Rc auto per ridurre l’attuale divario di costi tra Nord e Sud. Se l’obiettivo sarà realizzato introducendo nella manovra una tariffa assicurativa unica nazionale per chi si trova in prima classe bonus-malus, sarà un salasso per i conducenti settentrionali, con grossi sconti per chi guida al Sud. Un completo ribaltamento rispetto alla situazione attuale, che vede il meridione pagare premi assicurativi decisamente più elevati. SosTariffe.it, secondo i dati diffusi dal Sole24Ore.com, ha ipotizzato la variazione dei prezzi all’indomani della riforma allo studio. L’indagine ha esaminato sei città d’Italia, tra quelle che subirebbero le maggiori variazioni rispetto ai prezzi attuali. Il Comune che risentirebbe di più della riforma è Bolzano, dove i prezzi salirebbero di circa il 40,21%, seguita da Aosta e Cuneo. Se oggi il costo medio dell’ Rc auto - per un conducente tipo di 40 anni in prima classe di merito – nella città trentina si aggira intorno a 179 euro, in seguito all’introduzione della tariffa unica, schizzerebbe a 251. A seguire sul podio dei rincari c’è Aosta, con il 34, 48% in più: il prezzo medio salirebbe dai 179 attuali a 241 euro. Anche Cuneo registrerebbe aumenti del 31,83%, con costo medio da 190 a 250 euro. Al Sud le assicurazioni diverrebbero convenienti come non mai: sul podio del risparmio troveremmo gli automobilisti napoletani, con prezzi in caduta verticale del 65,62% (se oggi spendono 343 euro l’anno, dopo la manovra ne consumerebbero solo 118 euro). A seguire i conducenti di Caserta (- 59,96%, da 303 euro di oggi a 121). Andrebbe bene anche a Reggio Calabria, con un calo dei costi del 54,54%: da 286 euro necessari in media oggi ai 130 dopo la riforma. L’analisi di SosTariffe.it, condotta sull’evoluzione dei prezzi Rc auto dal 2015 a oggi, svela che negli ultimi tre anni il costo medio dei premi assicurativi è sceso quasi ovunque, ma in particolare nelle aree Centro-Sud. I prezzi sono diminuiti fino al 38% circa, con un picco nella città di Napoli. Lievi rincari per chi è al volante di una monovolume, invece, nelle regioni centro-settentrionali. Assicurare una Fiat Punto, ad esempio, oggi a Milano costa 190 euro anziché 232 euro, com’era nel 2015. Va meglio a Roma: 229 euro rispetto ai 338. I proprietari più fortunati circolano a Napoli: il premio medio è passando da 527 euro a 343 euro. Buone notizie anche per i conducenti di Citroen C3: rispetto a tre anni fa, assicurarla a Milano costa il 14,62% in meno. Ancora più conveniente a Roma (circa il 32% in meno), mentre il prezzo in assoluto più stracciato è quello che tocca agli automobilisti partenopei (-38%). Infine, un capitolo a parte è rappresentato dalla Touran. La monovolume di casa Volkswagen è l’unica auto – tra quelle considerate dallo studio – ad aver subito rincari assicurativi, ma esclusivamente nelle regioni del Nord e del Centro. A Roma i rincari raggiungono il 22,79%: il premio medio è salito da 334 a 410 euro. Per assicurare la stessa auto a Milano, nel 2015 bastavano 232 euro, oggi ne servono 277 (circa il 19% in più). Prezzi coerenti con l’andamento a ribasso del mercato a Napoli, dove le polizze sono calate dell’11,76%, dai 544 euro necessari tre anni fa, ai 480 che occorrono oggi.

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