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Auto

11.04.2018

Nasce a Torino
la Mini cinese
stampata in 3D

Da Pianezza, alle porte di Torino, fino a Pechino: la storia della piccola auto elettrica LSEV, omologabile in Europa come quadriciclo, inizia infatti in Italia grazie alla creatività della JAC Italy, il centro di ricerca e di design della cinese Auhui Jianghuai Automobile Co Ltd che dal 2005 opera nel torinese su progetti tecnologicamente all’avanguardia. E ha come imminente traguardo il grande evento internazionale Auto China 2018, che si aprirà a Beijing (appunto Pechino) alla fine di aprile e dove l’innovativa LSEV sarà esposta e probabilmente accompagnata da dichiarazioni sul futuro produttivo. Anche se il general manager di JAC Italy risponde al nome di Lou Tik c’è tanto Tricolore nella simpatica LSEV (acronimo di Low Speed Electric Vehicle) quasi completamente costruita tramite stampaggio in 3D di materiale plastico. Dalla JAC Italy arriva la conferma non solo che tutto il progetto è stato sviluppato in poco più di un anno in Piemonte e avvalendosi della «rete» automotive - unica in termini di conoscenze tecniche che di capacità tecnologica - composta da aziende, Pmi innovative, centri di ricerca e università.

 

Non è escluso che, in funzione della potenzialità commerciale di questo quadriciclo elettrico che viaggia a 80 all’ora con 150 km di autonomia, la produzione non sia solo localizzata in Cina (il maggiore mercato mondiale per questi veicoli) ma possa avere una ricaduta anche europea. Della LSEV si è occupata infatti nei mesi scorsi anche la grande società di noleggio per flotte Arval che fa capo a Gruppo BNP Paribas e, come ha dichiarato un portavoce dell’azienda «tra Arval Italia e X-EV ci sono stati dei contatti sulla base di un interesse che ancora è in essere». L’obiettivo, come ipotizzato da alcuni media, potrebbe essere una importante fornitura alle Poste Italiane, per repilicare quanto è accaduto in Germania dove è stato concretizzato un progetto personalizzato che sta già portando su strada migliaia di veicoli commerciali a propulsione 100% elettrica per consegna di pacchi e corrispondenza. Della industrializzazione dovrebbe occuparsi appunto la X-EV (altra azienda del torinese) guidata dallo stesso Lou Tik che, in collaborazione con gli specialista di Polymaker, sta ottimizzando i processi di produzione in 3D che sono alla base della sua economicità (si parla di un prezzo inferiore a 8.000 euro) e della flessibilità industriale. Il progetto di LSEV ha permesso di ridurre il numero delle parti dalle circa 2.000 di un modello con motore termico e assemblato con processi tradizionali alle 57 parti di questo quadriciclo, che pesa 450 kg. Il tutto con una riduzione del 90 per cento dei tempi di sviluppo e del 70 per cento degli investimenti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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