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20 novembre 2018

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04.07.2018

Enfant terrible
Renault aggiorna
la «vecchia» Alpine

La chiamavano «enfant terrible», ragazzina terribile, perché nei rally anni Settanta spesso le suonava a Porsche, Lancia, Fiat e Ford. Correva forte l’Alpine-Renault, affidata a piloti esperti come Andruet, Darniche, Nicolas. Leggera, potente, maneggevole come un giocattolo, una delle ultime tutto dietro (motore e trazione posteriore), proprio come la Porsche e la Stratos, quando già la concorrenza spingeva verso il tutto davanti. Così, in un’epoca orfana di emozioni, con la produzione che punta sulle economie di scala, la filosofia del revival ha resuscitato la «ragazzina terribile» che vinceva i rally a man bassa con una riedizione per pochi fortunati. Le prime consegne della nuova Alpine A110 Première Edition (già esaurite in fase di prenotazione) sono iniziate da pochi mesi sul mercato francese. È equipaggiata con il nuovo motore turbo 1.8 litri a 4 cilindri frutto del know-how dell’alleanza Renault-Nissan e offre una potenza di 252 Cv con una coppia di 320 Nm. La leggerezza strutturale (peso a vuoto 1.080 kg, rapporto peso/potenza 4,3 kg/Cv) e la trasmissione a doppia frizione Getrag a 7 rapporti permettono alla vettura di scattare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. L’Alpine A110 Première Edition è stata realizzata in 1.955 esemplari, numerazione scelta in omaggio all’anno in cui Jean Redele lanciò il brand Alpine, il 1955. La versione d’esordio è caratterizzata da una ricca dotazione di serie e vari contenuti esclusivi come le tinte Alpine Blue, Noir Profond o Blanc Solaire, i cerchi da 18” in alluminio forgiato Otto Fuchs, tre modalità di guida: Normal, Sport e Track, impianto frenante sportivo con pinze che comprendono freno di stazionamento integrato e dischi bimateriale con perno in alluminio, , sistema audio Focal, finiture degli interni in fibra di carbonio opacizzata, pedaliera in alluminio spazzolato, sedili sportivi monoscocca Sabelt, badge blu, bianco e rosso all’interno e all’esterno, e targhetta numerata «Première Edition» sulla console centrale. La coupé è caratterizzata da un design moderno e rinnovato che ricorda la vecchia Alpine, in particolare vengono ereditati i quattro fari anteriori full led e il lunotto spiovente. A rendere contemporaneo il posteriore ci pensano invece i gruppi ottici con fari a led e un motore molto prestazionale. La nuova Alpine A110 si propone come vettura estremamente agile grazie alla struttura leggera in alluminio che permette di contenere il peso a 1.080 kg (+23 kg rispetto alla versione base). Lunga 4.178 mm, la coupé ha una distribuzione del peso del 44% all’anteriore e del 56% al posteriore. Vanta un’aerodinamica da competizione grazie a fondo piatto e diffusore posteriore, con baricentro ribassato e Cx di 0,32. Dotata di cerchi in alluminio forgiato Otto Fuchs da 18 pollici, la A110 Premiere Edition dispone al suo interno di sedili avvolgenti Sabelt in pelle e microfibra, rivestimenti in pelle e in fibra di carbonio e sistema audio Focal. Per trasportare bagagli e valigie c’è un bagagliaio anteriore da 100 litri e un vano posteriore da 96 litri. Il comparto tecnico e meccanico è composto dal motore centrale posteriore quattro cilindri 1.8 turbo, abbinato al cambio a doppia frizione a 7 rapporti. Capace di raggiungere i 250 km/h seppur priva di spoiler posteriore, la coupé sportiva di Alpine vanta un rapporto peso/potenza di 4,4 kg/CV che le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. Lla A110 può essere ordinata a un prezzo base di 60.000 euro. Gli esemplari degli anni Settanta in perfette condizioni dopo certosini restauri viaggiano su quotazioni doppie, spesso oltre i 120 mila euro. 

Danilo Castellarin
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