Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
18 novembre 2018

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Moda

23.03.2018

La sposa di Emé
non vuole fare
la «Cenerentola»

Pizzo colorato e tulle per la linea party
Pizzo colorato e tulle per la linea party

Una «Cenerentola» sempre più regina. Sfila sulla passerella del Gruppo Calzedonia, in tutto lo splendore dei suoi abiti da sposa, Atelier Emé. Un brand di nicchia, l’ultimo, in ordine di tempo, entrato a far parte del gruppo scaligero (oltre 9 milioni di fatturato), che però non ci sta a fare la parte del figlio di un Dio minore. «Il marchio sta crescendo per vendite, notorietà e apprezzamento da parte dei nostri clienti», annuncia il patron Sandro Veronesi presentando lo show. «Dopo anni di disaffezione nei confronti dei fiori d’arancio, gli italiani tornano a promettersi amore eterno. C’è tantissimo spazio per crescere. Ci manca solo qualche negozio. Dove? In Italia, prima di tutto. E poi, dall’anno prossimo, in Grecia, a Cipro, in Turchia». Non è un caso che anche la scenografia che accoglie le modelle ricordi un paesaggio mediterraneo, un campo baciato dal sole in mezzo al quale camminano tante «principesse country». Un po’ ninfe, un po’ silfidi. Elementi della cultura bohème e hippy si fondono con ispirazioni in stile botanical, a creare capi seducenti e impalpabili in chiffon, tulle ricamato, pois d’esprit o chantilly o in pizzo rebrodé con spalle scoperte e scollature a cuore. C’è anche spazio per un po’ di colore, con petali di papavero che scivolano in fondo all’ampia gonna o un’immensa rosa stampata protagonista sul corpetto. Quando non è lo stesso strascico, con stampe rosa geranio, che si apre come una corolla creando una coda che è un’esplosione di volume. Ci sono gli abiti principeschi, in diamantine di seta con preziosi ricami di filo. Bustier preziosi, gonne scivolate valorizzate da fiocchi in cintura. Ma la realtà è che, quest’anno, tutte saranno pazze per il pizzo, che sia Sangallo o macramé. Che fa capolino, persino, dalla sottogonna attraverso gli spacchi di un abito a sirena. O che compone una tuta pantalone che, vezzo femminile, riserva la sorpresa di una gonna-strascico in chiffon. «Perché la tuta rappresenta un’opzione alternativa per un momento importante o un cambio d’abito durante la festa nuziale», sottolinea Raffaella Fusetti, Creative Director del marchio. «Il pizzo? Abbinato al tulle è anche in versione colorata, nella linea party, per gli abiti da sera e per eventi speciali. Colori primaverili, pastello, dal rosa all’azzurro, dal giallino al verde acqua, che trasmettono un’idea di festa, di divertimento, per capi che si possono facilmente riutilizzare anche tutti i giorni con una T-shirt e delle sneakers». Allo stesso modo, per una serata importante basta un abito-sottoveste con un cardigan-comfort al posto della stola. E per chi ama risplendere, non manca il tulle ricamato da infinite paillettes in diverse tonalità a creare un effetto degradé. «Rock, country, decise, chic, easy... le spose, qui, c’erano davvero tutte», commenta l’attrice Laura Chiatti, ospite d’onore in platea con il marito e collega Marco Bocci. Lui apprezza gli abiti «così confortevoli che potrebbero essere indossati non solo come abiti da sposa». Lei sottolinea come, senza saperlo, abbia precorso i tempi, «quando, trovandolo sexy, amavo indossare capi intimi sotto un semplice maglioncino». Accanto a loro blogger, influencer, volti noti di cinema e tv da Matilde Pezzotta, attrice emergente e brand ambassador per Atelier Emé, a Giulia Michelini, protagonista di tante fiction, a Roberta Ruiu reduce dal talent Dance Dance Dance di Sky, a Giorgia Lucini, della “scuderia“ De Filippi targata Uomini e Donne. Del resto Sandro Veronesi, in tv, ormai è di casa: a ottobre, dopo il successo della prima edizione, tornerà in video «Il padre della sposa», fashion reality condotto da Melissa Satta che da La 5 scalerà le reti Mediaset e potrebbe arrivare, si dice, su ReteQuattro. Protagonisti alcuni padri che dovranno scegliere l’abito da sposa per le figlie. Ovviamente, tra quelli firmati Atelier Emé. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elisa Pasetto
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1