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18 novembre 2018

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La Posta

08.05.2018

Vestono come deficienti
cioè come so pare e so mare

La Posta della Olga
La Posta della Olga

A Milano - scrive la Olga - gli studenti non potranno più andare a scuola con i jeans strappati ed è un problema perché oggi li vendono solo così, anzi più busi i g’à più iè de moda. Ai maschi sono vietati anche i cappellini da rapper mentre le femmine non potranno indossare magliette che lascino scoperto l’ombelico o troppo scollate, e leggins trasparenti (come le confezioni di würstel, per esempio). Tutto questo in nome del decoro che si deve pretendere nei luoghi istituzionali come le aule scolastiche. Non mi pare di aver letto che anche nella nostra città i presidi abbiamo imposto un codice di abbigliamento. Questo vuol dire che qui da noi studenti e studentesse vestono con decenza e rispetto per il luogo che ha lo scopo di istruirli e di educarli oppure che è inutile chiedere l’osservanza delle regole perché, tanto, fanno quello che vogliono. Ho chiesto lumi al professor Scalcagnato che era più arrabbiato del solito perché gli avevano rubato la sella della bici e aveva dovuto tornare da scuola pedalando in piedi come Ciàrli Gaul sul Bondone. Arfiàva più di una locomotiva a vapore. «Lo so ci l’è sta - mi ha detto - l’è sta el rosso, l’è sempre lu che el me fa ’sti schèrsi da mona, ma domàn, apena el vedo, ghe destàco le réce». Gli ho chiesto se, a parte gli scherzi, i suoi studenti vestano con decoro. «Decorosi come so pare e so mare quando i vièn a le udiènse» mi ha risposto. «La vedesse, Olga, a che passi i vièn. L’ultima volta è vegnù la mare de ’na studentessa che ghe se vedéa le culàte, da tanto la g’avéa i gins sbregà sul de drio. La g’avéa busi dapartuto. Voléa domandàrghe se in casa la g’avéa i rati ma me son trategnùo parché un professor no’l pol far insinuassioni de ’sto genere». El Scalcagnato mi ha poi raccontato che el pare di un altro suo studente si è presentato con i bermuda mimetici, la canotta coordinata e el capelìn da ùa de Jovanotti co’ un schito de colombo insìma. «Talis pater talis filius» gli ha detto. E il pater, che aveva una certa istruzione, gli ha risposto che in effetti si assomigliavano nella curvatura delle réce, nel naso a pónta e nell’intelligenza. «No se pol lamentàrse dei fiói se so pare e so mare iè pèzo» ha concluso el professor Scalcagnato «e se iè lori i primi a vestirse come deficenti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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