17 febbraio 2019

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La Posta

24.01.2019

Verona è l’arca di «Adrian»
Immobile, non parte mai

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Sulla piattaforma narcisistica dei social - scrive la Olga - è in corso il giochetto di come eravamo dieci anni fa. In tutto il mondo milioni di utenti condividono le foto di com'erano nel 2009 raffrontate a quelle di oggi. È una carnevalata delle tante e come tale va presa, cioè sul serio. Mettiamo che il gioco non riguardi solo le persone ma anche l'ambiente in cui viviamo, la nostra città, per esempio. Martedì sera mentre guardavo la seconda puntata di "Adrian", lo show di Celentano senza Celentano trasmesso in diretta dal teatro Camploy, i miei occhi, considerato che non c'era altro da vedere, erano fissi sull'arca dello sfondo. Eccola lì, mi sono detta, l'immagine più rappresentativa di com'è Verona oggi e di com'era dieci anni fa: ferma, sempre la stessa, immobile nell'acqua appena increspata che le fa le garìssole. Quell'arca avrebbe potuto essere il filobus dato sempre per partente ma ancora al palo. «No te par?» ho chiesto al mio Gino. «Sì - mi ha risposto - ma mi sto guardando anca i frati Frassica e Scali che no i imbarca nissùn parché i sa che tanto el barcón no'l partirà mai». In effetti i due frati erano le uniche due persone serie dello spettacolo visionario. Guardavo l'arca immobile e pensavo anche alla Casa di Giulietta, anch'essa al palo, bloccata dalla manfrina degli ingressi a pagamento. Ho chiesto al mio Gino se gli veniva in mente qualcos'altro. «Come no! El traforo - mi ha risposto - Tosi el le voléa longo, Sboarina el le vol curto ma gnanca 'sta òlta se impasta frìtole». A voler essere pignoli, la Verona di oggi rispetto a quella di dieci anni fa ha qualcosa in più: i Mobility day dell'assessora Pippi Calzelunghe Segala che tornano dopo le vacanze natalizie. Non è una grande invenzione ma se Tosi ci avesse pensato, ora sarebbe lui a portare la verza all'occhiello invece di Sboarina. «Credo che el vècio sindaco el se magna le ónge» mi ha detto il mio Gino. A voler essere più pignoli ancora, dieci anni fa Sboarina era un assessore di Tosi, mentre ora è sindaco dopo aver fatto campagna elettorale contro l’ex amico. Ma sono solo dettagli. Ci vuole ben altro perché l'arca si muova. •

Silvino Gonzato
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