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La Posta

15.02.2019

Una lezione per quei genitori
che difendono i figli lazzaroni

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Non capita spesso - scrive la Olga - che i genitori denuncino i propri figli colpevoli di aver compiuto una mascalzonata. Come riferisce "L'Arena", i due amici di 24 e 25 anni che la sera del 12 ottobre del 2017 avevano danneggiato alcuni motorini e alcune auto in sosta in via Cappello e in via Pisano, sono stati processati e condannati grazie anche ai genitori che li avevano riconosciuti nelle foto riprese dalle telecamere e pubblicate dal nostro giornale. In tempi in cui papà e mamma difendono spudoratamente i propri figli lazzaroni, la notizia non può che destare clamore. I propri figli sono sempre buoni, bravi e innocenti. Sono canaglie solo quelli degli altri. E se a scuola sono mussi, il problema non sta in loro, ma negli insegnanti. Sono loro i mussi. Pur essendo ignoranti come sape, babbo e mammina hanno il coraggio di rivolgersi a un avvocato se il figlio si lamenta di aver preso un brutto voto, che viene visto come un'angheria, non come la giusta valutazione di un'interrogazione andata male o di un compito in classe sbagliato. Una volta, quando era in auge la sana pedagogia del scufióto o del stramusón, il figlio che a casa si lamentava dell'insegnante ne riceveva una sacco e una sporta. Adesso, com'è successo a Torino e nel Padovano, sono gli insegnanti a essere picchiati dai genitori dello studente o è direttamente lo studente, come è successo a Treviso, a malmenare l'insegnante. Il figlio, anche se sucón o addirittura delinquente, ha sempre ragione. Dubito che il comportamento dei genitori dei due vandali, servirà da esempio. Tra l'altro, come dice il mio Gino che è andato a vedere sull'enciclopedia che abbiamo vinto con i dadi Knorr, essendo i genitori in questione immigrati indiani, hanno usi e costumi diversi dai nostri. Non so se dopo aver scoperto che i loro figli, forse per scacciare la noia, si divertivano a danneggiare motorini e auto in sosta, prima di denunciarli, i g'àbia dato 'na bèla e salutare petenàda. Me lo auguro parchè 'na petenàda vale più della condanna di un giudice. Il professor Scalcagnato, insegnante di scuola media, è un teorico della petenàda preventiva che, secondo lui, risolverebbe almeno i problemi legati alla delinquenza minorile. •

Silvino Gonzato
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