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13 novembre 2018

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La Posta

12.06.2018

Tutti vogliono l’Ikea
ma Sboarina no

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Ci sono sindaci - scrive la Olga - che, pur di avere l’Ikea nelle loro città o nei loro paesi, andrebbero in pellegrinaggio in Svezia, camminando sui zenòci. Ma il nostro sindaco non la vuole, salvo aver fatto una parziale marcia indietro dopo le proteste degli artigiani, dei costruttori e di chi ha a cuore i mille posti di lavoro che si creerebbero con l’arrivo della multinazionale del mobile a basso costo, cioè anche per le scarsèle di chi non può spendere. Adesso pare che la voglia, ma non alla Marangona e comunque senza il mastodontico centro commerciale che si porterebbe a rimorchio. Insomma tentenna mentre la sua assessora Pippi Calzelunghe Segala non tentenna affatto e, con in mano il metro da geometra, continua ad appellarsi alla legge regionale sul "consumo di suolo" che di fatto affosserebbe il progetto nonostante il presidente della Regione Zaia abbia detto che ogni sindaco l’è parón a casa propria. Un bel garbùio insomma. E mentre Sboarina è impetolato in questa telenovela di cui attendiamo con interesse le prossime puntate, il sindaco di Mantova aspetta sulla riva del Mincio con la canna da pesca. «Se Verona non vuole l’Ikea - dice - la ciapéma noàlter». Brescia ce l’ha da molti anni e se la tiene stretta perché è sinonimo di occupazione, di florido indotto e di turismo. Strano che Sboarina, che ha più a cuore i turisti dei veronesi, rinunci a un’occasione del genere. All’Ikea di Padova la Elide e il suo Remigio hanno comprato l’amaca matrimoniale dove dormono d’estate per stare più freschi. Noi abbiamo comprato una cassettiera, che però il mio Gino ha montato roèrsa, e gli stampi per i ghiaccioli. All’Ikea si trova di tutto e noi ci speriamo ancora che arrivi a Verona, così ci andiamo anche solo per curiosare. Se proprio il sindaco e l’assessora Pippi Calzelunghe non la vogliono alla Marangona, el Bepìn delle Caroèrse è pronto a vendere i suoi campi di persegàri che ogni anno gli fruttano una miseria e così la smette non solo di tirare siràche ma gli asfaltano anche la scaessagna che porta a casa sua. Per me e il mio Gino l’Ikea alle Caroèrse sarebbe più comoda ma anche sopra Avesa ci sarebbe posto. Le alternative alla Marangona insomma ci sarebbero. Basta decidere in prèssia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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