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La Posta

10.11.2018

Tregua dopo il Mobility
Dicembre non si tocca

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Domani - scrive la Olga - ci sarà l’ultimo Mobility Day prima delle feste natalizie e poi le domeniche ecologiche riprenderanno il 27 gennaio. Coerenza vorrebbe che a dicembre, mese di imbugamenti biblici per via dei banchéti de Santa Lùssia e dei mercatini di Norimberga a cui si aggiungono i nostrani, e quindi di smog a palate, la giunta Resoldòr piazzasse almeno due delle sue salvifiche (nelle intenzioni ma non nei fatti) oasi temporali di traffico limitato, ma c’è da superare il record di visitatori dell’anno scorso, 3 milioni e 800 mila, e si sa quanto il sindaco e i suoi assessori tengano a questo genere di primati. Il Pericle del bareto ha saputo da un assessore che quest’anno si punta a superare i 4 milioni e mezzo, il che equivarrebbe a battere, relativamente allo stesso periodo, il record di Las Vegas che però ha un altro genere di attrazioni. E in vista della grande bolgia si sta approntando il piano per la sicurezza che, tra l’altro, dovrebbe prevedere per tutto il periodo il senso unico pedonale in via Mazzini dopo che l’anno scorso era stato introdotto per emergenza perché durante il ponte dell’Immacolata i due flussi contrari di strapeganti si erano incastrati. C’erano auto incastrate attorno alla città e pedoni intrappolati nella strada dello sciòpping. ’Na roba mai vista. Il senso unico pedonale non è contemplato dal codice della strada per cui, come dice l’avvocato Garbùia del bareto, ci saranno molti ricorsi. È previsto dal codice dei paesi africani dove sono frequenti le passerelle da un albero all’altro della foresta ma non dal nostro. Nelle resse dell’anno scorso parecchi bambini si sono persi i nonni che tenevano per mano e li hanno ritrovati dopo molte ore all’"Ufficio nonni smarriti". E mentre si avvicina la calata delle orde dicembrine, i veronesi del centro città si apprestano a fare le valigie per emigrare altrove. «I va ìa tuti quei che no g’à botéga. Mi vago da me sorèla a Montorio, fora dal casìn» mi dice la Emma che abita in vicolo Ciòdo. El Cagnàra, il casinologo del bareto, sta installando dei casinometri nei punti di maggior afflusso. È a lui che il Comune, dopo le Feste, si rivolgerà per sapere se si è battuto il record dell’anno scorso. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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