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01 maggio 2017

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15.03.2017

Sogna un Tosi pistolero
e la Elide non ha più paura

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Il 25 aprile, festa della Liberazione, - scrive la Olga - il segretario della Lega Nord, Salvini, sarà a Verona per guidare una manifestazione per il pieno diritto alla legittima difesa. E siccome dove va Salvini scoppiano casini, sarebbe meglio che non venisse e si limitasse a parlare in televisione. Ma a parte i casini, il mio Gino dice che non c’è bisogno di manifestazioni perché se trovasse in casa un ladro gli sparerebbe senza pensarci due volte. Non so con che cosa, visto che no’l g’à ’na pistola sul comodìn come Tosi e che se vedesse l’ombra di un intruso el se cagarìa addosso.

La Elide sostiene che il mio Gino ha ragione ma che, non avendo nemmeno lei armi da fuoco in casa, ogni notte lei e il suo Remigio dormono placidi sognando di avere sul comodìn Tosi con la pistola.

In effetti, da quando Tosi, dopo aver espresso solidarietà al tabaccaio di Lodi che ha ucciso un ladro che gli era entrato di notte nel negozio, ha confessato di dormire con un dito sul grilletto, la quasi totalità dei veronesi non armati lo vorrebbe in piedi sul comodìn nella posa in cui Géms Bond appare nella locandina di "007 dalla Russia con amore". Non essendo più sicuri nelle nostre proprietà per colpa soprattutto dei paesi dell’Est che se esportassero merci come esportano farabutti avrebbero il pil del Lussemburgo, e non bastando i cadenassi e i sistemi d’allarme per proteggerci, è inevitabile che si pensi ad estremi rimedi e che Salvini cavalchi i nostri cagòti da paura.

Lo stesso Salvini, nel mentre si prepara a manifestare per reclamare dallo Stato la licenza di uccidere i ladri, avrebbe in mano un accordo con la Meloni di Fratelli d’Italia per candidare a sindaco di Verona non più il remissivo participio passato Tosato (le pégore si fanno tosare, e quindi derubare della lana, senza alcun gesto di ribellione) ma Sboarina di Battiti!, un imperativo forte che non esclude l’uso delle armi, dalla fionda al carro armato. Al bareto, che aveva già idee radicali in fatto di difesa dai ladri, è arrivato in visita l’Ermes, soprannominato Cicàgo perché ha una pizzeria in quella città.

El Cicàgo ha detto che da quelle parti sparano ai postini perché li scambiano per ladri e che nessuno viene processato per questo.

Silvino Gonzato
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