17 febbraio 2019

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La Posta

04.02.2019

Senza le entrate delle multe
il Comune sarebbe alle asse

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Automobilisti ignoranti (della norma) e masochisti - scrive la Olga - da ieri vengono multati per essere usciti dalla Ztl oltre gli orari consentiti. L'ignorante non è scusabile ma dopo la prima legnata entrerà nei ranghi degli informati, mentre il masochista, che per natura gode a essere bastonato, continuerà a violare la legge perché le multe lo mandano in estasi più o meno come smartelàrse i dièi dei pié sercàndo de no cainàr. Nell'annunciare il D-day, l'assessore Zanotto ha detto che finalmente il centro storico non sarà più una scorciatoia per attraversare il centro storico, dimenticando che resta tale per tre ore e mezzo al mattino e per due ore nel tardo pomeriggio, le finestre orarie di accesso libero. La prenderanno quindi in quel posto soprattutto i clienti dei ristoranti che per le 22 dovranno aver cenato ed essersi lasciati alle spalle le telecamere. Nel caso in cui non volessero magnàr de strangolón, potrebbero (col rischio di essere multati dai vigili in servizio notturno) lasciare l'auto in centro fino alla mattina dopo e andare a dormire in albergo o sotto i ponti. Paradossalmente potrebbero ordinare l'antipasto e il primo in un ristorante della Ztl e poi mangiare secondo, dolce e frutta in un locale fuori dalla città proibita. Il mio Gino dice che così lavorerebbero di più le trattorie de San Zen e de Veroneta che, tenendo aperto fino alle una o due di notte, illuminerebbero anche i marciapiedi davanti. Se da una parte il Comune vuole sfrattare le auto dal centro per accontentare i residenti, dall'altra gli converrebbe che gli automobilisti continuassero a non rispettare gli orari di uscita perché, come ha sperimentato prima che le tre nuove telecamere diventassero operative, incasserebbe 50mila euro al giorno. L'indisciplina degli automobilisti è sempre a vantaggio delle casse comunali e, se fossi il sindaco, a fine anno premierei con la medaglia della città i maggiori contravventori, rendendone pubblici nomi, cognomi, numero delle contravvenzioni nonché le somme che hanno dovuto scucire. Li additerei inoltre come esempi da seguire perché il Comune senza le multe sarebbe alle asse.

Silvino Gonzato
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