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26 settembre 2018

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La Posta

13.04.2018

Seicento pullman
per scappare
dalla città

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Come il comitato per l'ordine e la sicurezza - scrive la Olga - anche i residenti del centro hanno un piano per questo uichénd e per quello successivo quando il Vinitaly, ma soprattutto il raduno nazionale dei carabinieri, congestioneranno la città al punto da renderla invivibile. Lo ha reso noto l'associazione "No ghe ne podémo più" che rappresenta tutte le categorie di cittadini che non riceveranno benefici dall'indotto legato agli afflussi biblici legati alle due manifestazioni. Il piano prevede un esodo di massa programmato verso luoghi, anche vicini, ma lontani abbastanza dal casino della città da non sentirne neanche l'eco. Per evitare che la momentanea emigrazione possa andare a intasare qualche paese della provincia che risultasse in cima alle preferenze, creando una situazione simile a quella da cui si scappa, l'associazione ha suddiviso la città in zone che non coincidono con i quartieri, ma sono molto più circoscritte, e a ognuna di queste ha assegnato una località. So, per esempio, che la Lisa di via Valverde non potrà sfollare in un paese diverso da Bovolon, come tutti i residenti di corso Porta Nuova che fanno parte dello stesso contingente, e so che la Doretta di via Emilei è stata destinata ad Arcole. L'esodo, come si legge nel comunicato dell'associazione, potrà avvenire con mezzi propri o con i seicento pullman che alle 6,30 di domenica 15 e di domenica 22 partiranno da diversi punti della città con ritorno alle 23, quando il casino si presume sia finito. L'associazione raccomanda il pranzo al sacco perché ristoranti e trattorie saranno tutti pieni. «Sfolémo anca noaltri?» mi ha chiesto il mio Gino che però il 22 vorrebbe essere in città per vedere el vècio carabiniér del bareto, el Quaia, sfilare in corso Porta Nuova. Credo quindi che noi scapperemo solo dal Vinitaly salendo sul pullman per Boscocesanóva, la località cui è stata assegnata la nostra zona. La Elide resta perché, come mi ha detto, vuole approfittare della valanga di turisti che travolgerà la città per trasformare parte del suo appartamento in un bed&breakfast abusivo come faranno tanti veronesi. El ragionier Dolimàn, disobbedendo alle direttive che lo confinerebbero a Giazza, andrà all'atollo di Moruri.

Silvino Gonzato
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