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18 novembre 2018

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La Posta

11.07.2018

Rincara la benzina
ma perché le acciughe?

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Al bareto - scrive la Olga - el bicér de torbolìn è aumentato del 9,5 per cento. Anche le tartine con l'acciuga costano di più ed è rincarata anche la tariffa oraria del gioco delle bocce. Il mio Gino mi riferisce che c'è stata quasi una sollevazione contro l'oste Oreste il quale si è giustificato dicendo che la colpa è della benzina, della luce e del gas che sono schizzati alle stelle. «L'an passà - ha detto l'Oreste - me bastàa vinti euro de benzina par andàr a tór el vin, adesso me ghe ne vol quasi trenta. E bisogna che tegnì anca conto che 'na damigiana de torbolìn la me costa de più e che el strùpolo i me le fa pagàr a parte mentre prima l'era compreso». El cavalier del dopolavoro Osoppo gli ha chiesto cosa c'entrasse il gioco delle bocce con la benzina. «El c'entra - ha risposto l'Oreste - parché la tèra rossa adesso la costa un òcio de la testa e dopo ogni partìa ocór zontàrghene par stupàr le buse. Se fazì manco buse - ha consluso - ve fào el sconto». Non avendo saputo dare una spiegazione sul raddoppio del costo dei boeri, l'oste ha mandato tutti a quel paese e ha detto che al bar dal Momi dal primo del mese si paga l'ingresso, cosa che l'interessato, contattato per telefono dal Renga, ha smentito categoricamente. El ragionier Dolimàn, pensando di riportare la calma, ha spiegato che il rincaro del greggio è dovuto alle tensioni internazionali. «Se l'è par questo - gli ha risposto el Tegolina - quando mai no gh'è tensioni internassionali? La verità l'è che i petrolieri iè ladri e che sémo el Paese che sui carburanti el g'à più tasse de tuti, tanto che al Tano ghe convièn andàr a far el pien in Cina». Il cinese Tan detto Tano, che era appena arrivato portando un sestìn di acciughe di contrabbando, ha detto che effettivamente la benzina che usa per il suo furgonsìn Ape è cinese e che si rifornisce all'unico distributore giallo che esiste in città, in riva all'Àdese, ma non ha specificato dove perché vi hanno accesso solo la comunità cinese e qualche tibetano raccomandato. La Beresina ha detto che è aumentato anche il prezzo dei reggipetti ma che a lei non gliene fregava niente perché non lo portava. Tutti sapevano che era vero ma le hanno chiesto a gran voce di darne prova. «Sémo al bareto, non al nàit» ha risposto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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