20 gennaio 2019

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La Posta

15.09.2018

Quell’omino sterminatore
che spiànsa i tombini

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Abbiamo tutti paura della West Nile - scrive la Olga - e per questo ogni volta che ci becca una sginsàla ci facciamo il segno della Croce. Il mio Gino non è stato mai così devoto come da quando si è sparsa la notizia di questa malattia. L’ho visto fare anche delle genuflessioni de scondón nei cantoni della casa. Dopo ogni becón de sginsàla telefona al nostro medico di base, el dotór Bugànsa, il quale è stufo di sentirlo. «Gàlo la féara? Gàlo le convulsioni? Trèmelo come ’na fóia? No? E alora el staga chièto» gli risponde ogni volta. Ma quando, pochi giorni fa, abbiamo letto che il Comune avrebbe dato il via al piano straordinario di disinfestazione, "l’era ora", abbiamo detto e il mio Gino ha fatto il gesto dell’ombrello accompagnato da un "Tiè!" a una sginsàla che gli girava attorno. Quando però abbiamo visto all’opera i disinfestatori ci sono cascati i brassi. «Èla sta qua la disinfestassión straordinaria?» ha detto il mio Gino. Un omino in bicicletta spiansàva un tombìn con una pompetta di quelle che si usano per dare il verderame alle vigne. Tre-quattro spiansadìne e poi via verso altri tombini col suo bidone tinto di gialloblù sul parafango de drio. Noialtri, da pòri ignoranti, pensavamo di vedere all’opera dei moderni macchinari con sié-sète rue e con dei tubi grossi come canóni della stùa che i buta fora l’insetticida con un getto da pompieri. Una specie di tanko leghista, ma più moderno, insomma. «A ’sto punto - ho detto al mio Gino - sarìa meio che i rompesse i óvi de sginsàla a uno a uno col martèl. ’Ste pissadìne le ghe fa apéna le garìssole». Io ero tutta ónta de Autan e il mio Gino, siccome le sginsàle lo beccano soprattutto sul copìn, portava ’na baréta con attaccato un fazzoletto a mo’ di tendina che gli scendeva dietro, tanto che mi pareva uno della Legione Straniera. Guardavamo l’omino sterminatore allontanarsi pedalando lentamente e ci faceva de pecà. Almeno gli avessero dato un motorino come quello delle pizze invece di un rochetón de bici. Essendo i tombini stradali 55 mila, gli omini con la pompetta da verderame dovrebbero essere un bel numero e ci siamo guardati intorno. «Eccone un altro» mi fa il mio Gino. Ma era uno che rubava il coperchio di un tombino. Ancó i ciava de tuto. •

Silvino Gonzato
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