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La Posta

19.12.2017

Quattro vedeléti
al posto de ’na vaca

La Posta della Olga
La Posta della Olga

L'impresario Tito Sbatióvi - scrive la Olga - ricorda quando per Natale, per ingraziarsi qualcuno della pubblica amministrazione, spendeva un patrimonio in regali. «Era un investimento - ci ha detto l'altra sera alla trattoria "Dai Onti" dove io e il mio Gino eravamo andati per una cena di auguri - perché in cambio ricevevo sempre qualcosa, mi assicuravo un òcio di riguardo, insomma, ma adesso rischio di andare in galera assieme al destinatario del regalo perché ci sono i pubblici ministeri che ti fanno le pulci». El Sbatióvi, per spiegarci come vanno le cose da qualche anno a questa parte, ci ha detto che per il Natale dell'anno scorso aveva comunque mandato una cassa di vini pregiati al tal assessore che però gliel'aveva subito restituita. «El m'à mandà de òlta le botilie ude, insieme ai tapi - ha detto - e alora ò capìo che l'aria l'era cambià sul serio». Alla cena c'era anche l'architetto Mastegabródo che è amico di un capo di gabinetto di un ministero romano il quale gli ha detto che quest'anno il vino per il cenone se lo deve comprare mentre in passato a lui, ma soprattutto ai ministri, arrivava di tutto, orologi d'oro, viaggi ai Tropici, champagne, caviale. Il capo di gabinetto gli ha spiegato che non c'entrano né la crisi né la spèndin reviù, di cui nei ministeri se ne sbattono, ma la paura di finire sotto indagine per corruzione. Il capo di gabinetto ha raccontato al Mastegabródo che una volta a Rumor è arrivato perfino un cammello, dono della famiglia reale saudita, e che in tempi più recenti, al ministro della difesa Parisi è stata donata una pistola d'oro. Poi Prodi, e in seguito Monti, hanno deciso che ai ministeri non potessero arrivare regali di valore superiore ai 150 euro. E così se, per esempio, un Tito Sbatióvi vuole ingraziarsi un ministro e nello stesso tempo vuole rispettare la norma, gli manda venti regali da 150 euro o quattro vedeléti al posto de 'na vaca. «La differenza col passato - ha detto el Mastegabródo - sta solo nel disagio di dover noleggiare un camion per portarsi a casa i regali». «Sti fiói de ròie - ha detto il mio Gino - iè furbi come canàie e el capo de gabineto el conta bale parché anca st'ano el bée el vin a maca».

Silvino Gonzato
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