Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
15 novembre 2018

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

La Posta

28.04.2018

Perché non concentrare
tutte le sagre in Bra?

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Addio sagre, scrive la Olga. Mentre apprendiamo con soddisfazione che la giunta paradiso ha recuperato per metà la cantante mezzosoprano Anita Rachvelishvili e che i contratti nel mondo degli spettacoli si fanno dopo aver inserito il nome degli artisti in cartellone e non prima, ci assilla il problema ben più serio delle sagre. Rischiano di saltare tutte - alcune sono già saltate - per colpa di due circolari, la Gabrielli e la Morcone, che prevedono obblighi di difesa nell’eventualità di atti terroristici, cioè posa di blocchi di cemento, vigilanza, piani di evacuazione, planimetrie delle piazze stilate da professionisti e trasmesse al prefetto con le indicazioni delle misure adottate, e altri bàgoli, tutte cose che costano e che quindi i comitati organizzatori non si possono permettere. La questione è stata affrontata dai probiviri del bareto. Assieme alla sagra del cunèl in umido, della rava nana, dell’anguria col tassèl, del pomo dèsso, del coin del porsèl e a tante altre, al momento sono in forse tutte quelle dei santi patroni che si tramandano da secoli e senza le quali la gente in questo periodo si sentirebbe persa. Nelle sere d’estate io e il mio Gino ci mettiamo sul pontesèl e, a seconda della parte da cui si vedono i fóghi o se ne sentono solo i botti, giochiamo a indovinare quale santo si stia festeggiando. Dicendo san Luigi non si sbaglia quasi mai perché di san Luigi ce n’è una sporta, ma poi ci sono santa Crispina, san Bastiàn co’ la viola in man, san Rocheto, san Giovanni, san Vincenzo e tantissimi altri. Ma quest’estate temo che i fóghi saranno pochi e sarebbe un peccato perché nei paesi i fóghi sono l’unica cosa che i sindaci mettono in programma per farsi rieleggere. Dai probiviri del bareto arriva però una proposta che io, se fossi il sindaco Sboarina, non prenderei sottogamba. Visto, dicono i probiviri, che a difesa di piazza Bra ci sono i niù gèrsi in cemento permanenti, perché non trasferire lì tutte le sagre rionali e paesane, salvando così antiche tradizioni che sennò sarebbero destinate a sparire? Al sindaco Sboarina, e alla sua giunta paradiso, piacciono le sagre e ne sta dando ampia prova. Quindi, secondo i probiviri, accetterebbe con entusiasmo di ospitarle tutte, anche tre o quattro alla volta se le date dovessero coincidere. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1