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18 agosto 2017

Aree Tematiche

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09.03.2017

Perché dovremmo pagare
per la strada del Prosecco?

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Alla fine il presidente della Regione, Zaia, - scrive la Olga - ha trovato i schei per completare la Pedemontana, la superstrada che collegherà Montecchio Maggiore (Vicenza) con Spresiano (Treviso). Ma non ha avuto molta fantasia perché i 300 milioni che gli servono li preleverà dalle nostre scarsèle, aumentando l'Irpef regionale che già ci rósega in modo indecente stipendi e pensioni. Roma, che i leghisti (di cui Zaia è esponente di spicco) chiamano "ladrona", ci tassa anche l'anima ma Venezia non è da meno. Il governo ha salvato le banche mettendo le mani nei nostri conti correnti e Zaia cosa fa? Costruisce le superstrade con nuove tasse, come se non fossero già abbastanza quelle che paghiamo. Il mio Gino è furioso. «Ma perché - si chiede giustamente - noaltri veronesi dovaréssimo tiràr fora i schei par 'na superstrada che l'è in tanta mona e della quale non ce ne frèga un ciùfolo? La ghe interessarà a Zaia che l'è de Conejàn, ma noaltri quando mai andarémo da chéle bande là, visto che, tra l'altro, el Proséco lo trovémo nei nostri bareti e supermercati?».

El ragionamento del me Gino no'l fa 'na grìnsa. Non credo che nessuno del bareto Da Oreste prenderà la Pedemontana per andare a Conegliano o a Valdobbiadene a ciapàrse 'na bala foresta quando el pol imbriagàse vissìn a casa. E poi con tutte le strade disastrate che abbiamo perché dovremmo pagare per le strade degli altri? Devo dire la verità: non è che mi entusiasmi il referendum per l'autonomia del Veneto che Zaia ha deciso di fare, ma se tanto mi dà tanto, se già adesso dobbiamo tirar fora i schèi per pagare le superstrade degli altri (ancó l'è quela del Proséco ma domàn la podarìa èssar quela del mandolàto o de le anguìle), è meglio che restiamo con un ladro, cioè Roma, che già conosciamo piuttosto che con uno che ci può riservare sorprese come la Pedemontana. Però - dicono gli autonomisti, tra cui el Gaspare Pissalóngo del bareto - quando saremo indipendenti i soldi delle tasse che paghiamo a Roma torneranno indrìo e li potremo spendere sul territorio. Brào el Pissalóngo e tutti quelli come lui, ma chi ci garantisce che non dovremo finanziare di tasca nostra altre Pedemontane?

Silvino Gonzato
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