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La Posta

24.10.2018

Per battere lo smog
andremo a cavallo

La Posta della Olga
La Posta della Olga

La Gronda, il giornale del Birbarelli detto el Birba - scrive la Olga - titola a tutta pagina: “Da Fieracavalli la risposta allo smog“. L'autore dell'articolo, lo stesso Birba, sostiene che non si possono fermare le auto per sei mesi senza dare un'alternativa agli automobilisti, e che questa non può essere che il cavallo. Seguono i pareri - tutti favorevoli al ritorno in massa del primordiale mezzo di trasporto - di un fantino, di un cattedratico di zoologia, di due allevatori, di un venditore di selle, di un maniscalco, di tre cowboys texani e di uno nostrano, di una cowgirl di dubbia reputazione e di un paio di celebri cavalli vincitori di molti gran premi che hanno detto di parlare a nome dell'intero genere equino. El Birba, partendo dalla constatazione che anche i demagogici Mobility Day sono un fallimento perché lo smog, invece di diminuire, aumenta, scrive che dovrebbero essere sostituiti dagli Horse Day durante i quali i cittadini di ogni età dovrebbero essere addestrati a cavalcare, pratica salutare oltre che economicamente vantaggiosa perché la biada costa meno di benzina e gasolio, l'assicurazione è conveniente e il bollo non si paga. Lo stesso trasporto pubblico, secondo el Birba, dovrebbe tornare a trazione animale e per questo i Comuni dovrebbero istituire concorsi per postiglioni mentre le scuole guida dovrebbero sfornare cocchieri. Io non mi vedo a cavallo, al massimo potrei montare 'na cavra in modo da frenare coi piedi quando dovesse prendere velocità, ma mi piacerebbe però viaggiare su quegli omnibus di una volta che avevano il vantaggio di correre più spediti dei nostri autobus che sono i più lenti del Veneto dopo quelli di Padova. Nel suo articolo el Birba, dopo aver annoverato tra le doti del cavallo la trazione integrale di serie, che quindi non si deve pagare come optional, ha spezzato una lancia anche a favore dei muli che in una Verona a dimensione equina potrebbero essere impiegati anche nel trasporto delle scenografie areniane, mentre con i mussi muniti di basto potremmo un giorno non lontano andare a fare spesa al supermercato. «Non vedere in Fieracavalli il nostro futuro - ha concluso - sarebbe indizio di forte miopia». •

Silvino Gonzato
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