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17 novembre 2018

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La Posta

13.06.2018

«Pasaporto deplomàdego»
e reddito di cittadinanza

La Posta della Olga
La Posta della Olga

L’incontro del presidente della Regione, Zaia, con la ministra Stefani per trattare l’autonomia del Veneto - scrive la Olga - ha stupito gli avventori leghisti del bareto i quali credevano che non ci fosse bisogno di trattative dopo la vittoria del «sì» al referendum dell’anno scorso e l’insediamento agli “Affari Regionali” di una fedelissima di Salvini. Proprio l’altro giorno il leghista Ovidùri aveva espresso solidarietà al compatriota della “Serenissima Nassión Veneta”, Enrico Vella, che era stato arrestato a Cerea perché viaggiava su un’auto targata “Stato delle Venessie” e, alla richiesta di documenti da parte dei carabinieri, aveva esibito un “pasaporto deplomadego” rilasciato dalle autorità della risorta antica Repubblica e una patente di guida, un semplice foglio col timbro di un funzionario del Doge. Lo stesso Adelino Ovidùri sul documento di identità risulta essere “Ovidùri de’ Foscarini Mocenigo Dàndolo, governadór dei teritori d’Oltremar”. «Ma se no te sì gnanca bon de noàr» gli ha detto un giorno el Tegolina e lui l’ha sfidato a duello all’ultima lugànega tenutosi nel zùgo de le bòce del bareto. All’insaputa dei duellanti, i padrini avevano caricato le lugàneghe a salve per cui i contendenti, che avevano a disposizione solo un tiro ciascuno, hanno pensato di aver sbagliato mira. Gli altri “serenissimi” del bareto hanno incarichi minori. El Mancio Bisolfìto de’ Manin Gradenico Soranzo, per esempio, è un gastaldo ducale e el Toni Spiansìn Falier Morosini Michiel è cógo dogale, anca se, come la dise so moiér, la Spiansìna, un quintàl de dòna che la le bate co’ la mescola, no l’è bon gnanca de fàrse ’na fritàia. «Adesso ve tóca a voaltri a finìr in gatabuia» ha detto el Toni Cóa ai “serenissimi” dopo l’arresto del compatriota di Cerea. Al bareto ci sono anche quelli che, disoccupati per vocazione, aspettano che Di Maio gli conceda il reddito di cittadinanza. Non li vedo diversi dai “serenissimi” perché anche loro credono ormai di essere cittadini di una Repubblica, quella dei magna a ufo, fatta su misura per loro. Hanno già compilato e spedito il modulo di richiesta che hanno scaricato da Internet ma che vale quanto el pasaporto deplomadego del “serenissimo” di Cerea. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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