19 marzo 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

La Posta

14.12.2018

Negli altri Paesi è un’arma
Qui è come il lecca-lecca

La Posta della Olga
La Posta della Olga

A questo punto, non vorrei che l’uso dello spray al peperoncino - scrive la Olga - entrasse anche nelle liti familiari, tra moglie e marito, o che fosse usato dai genitori nelle discussioni con i figli e viceversa, o a scuola dagli studenti tra di loro o contro l’insegnante. Ormai si può comprare ovunque, nei supermercati, nelle farmacie, nelle tabaccherie, perfino dal frutaról: «Vorìa del peperoncino». «Le voréssela naturale o spray?». Mentre in gran parte dei Paesi europei lo spray al peperoncino è considerato un’arma vera e propria alla stregua della pistola e del fucile, in Italia una legge del 2011 ne ha decretato la libera vendita, equiparandolo di fatto al lecca-lecca. Fino ad allora lo Stato era talmente rigoroso da pretendere il porto d’armi perfino per la lugànega. Gli effetti della liberalizzazione purtroppo li abbiamo visti e continuiamo a vederli: un morto in piazza San Carlo a Torino, sei in una discoteca di Corinaldo, nell’Anconetano, tragedie sfiorate in altri locali notturni, anche nel Veronese. La nuova arma è stata adottata anche nei condomini: l’altro giorno, in via Lucania, in Borgo Milano, un’anziana signora che stava protestando per i rumori dell’appartamento di sopra, uscita sul pianerottolo, è stata affrontata a spruzzi di peperoncino da un’amica della coinquilina rumorosa ed è finita all’ospedale. «Se me capita a mi che son alergica al pearonsìn - mi dice la mia amica Elide - finìsso sténca a l’obitorio». La bomboletta è stata liberalizzata per dotare le donne di un’arma di difesa contro i malintenzionati, ma in questo Paese di deficienti, ma anche di delinquenti, si sa come vanno a finire le cose. Il mio Gino mi ha detto che «forse uno spray alla séola sarebbe ugualmente efficace ma meno pericoloso per la salute». Gli ho risposto che se è per questo uno spruzzo di tamarindo negli occhi brucerebbe ancora meno. Certo è che, a parte le putanade del mio Gino, potrebbe capitare a tutti, specie nei luoghi affollati, di essere bersagli di un raffica di peperoncino aeriforme. La piccante bomboletta potrebbe essere anche usata dai delinquenti contro le forze dell’ordine. Di questo forse non si è tenuto conto. Le leggi in questo Paese si fanno con la testa nel sacco e imbecilli e farabutti ne approfittano. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1