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18 novembre 2018

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La Posta

31.05.2018

Meglio el buso o el tacón?

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Alla trattoria "Dai Onti" - scrive la Olga - c’è un cartello rivolto ai clienti che dice: «Parlate sottovoce se no sale lo spread». D’altra parte, i leghisti del bareto lo sanno che basta un rutto per farlo salire di 50 punti e si trattengono. Ignorano cosa sia ma ieri, per esempio, quando ha superato quota 300 sono saltate le valvole. Nelle ultime ore, ma anche nelle penultime, Salvini ne ha dette tante, però non gli abbiamo ancora sentito dire che con lo spread lui ci si pulisce quel posto, segno che non vuole irritare ulteriormente l’Europa. Se a questo si aggiunge il fatto che Di Maio, l’altro vincitore delle elezioni, ha rinunciato all’impiciment contro Mattarella voltando gabbana ancora una volta, vuol dire che i due erano già d’accordo per ripresentarsi al Quirinale con un governo non più rivoluzionario ma conservatore e con una lista di ministri composta da vecchi democristiani (De Mita si è fatto rapinare apposta perché si sappia che, se occorresse, c’è anche lui). D’altra parte con Cottarelli, per il quale sono la prima a dire che non ho preso la cotta, sarebbe pèzo el tacón del buso. Prendiamoci dunque el buso e vediamo cosa succede. Il politologo Scoatìn dell’università di Cavaión, continuamente spiazzato dal marasma delle notizie che si sovrappongono, è a casa col giasso sulla testa, ma penso che ce lo dovremmo mettere anche noi perché no ghe ne podémo più di questa manfrina. Negli ultimi giorni Di Maio, pur di riprendere per i capelli l’occasione di andare al governo, ha fatto dietrofront su tutto. L’unica cosa che non ha detto, ma potrebbe dirlo, è che la pizza napoletana gli fa schifo. Adesso è pronto a fare lo sguattero di Salvini e non si sa come la prenderanno i suoi elettori e la "Casaleggio Formaggi Casalini" da cui dovrebbe dipendere ma c’è il dubbio che da qualche giorno stia facendo di testa propria e non si muova più col furgone della ditta. Un Di Maio che si ribella agli ordini di scuderia comincia a piacermi e, anche se lo fa per poter dire un giorno di essere stato ministro di qualcosa, trovo che lo sbarbatello abbia gli attributi. Se lui e Salvini ce la faranno finalmente a fare un governo salveranno anche quelle centinaia di parlamentari che, in caso di scioglimento delle camere, tornerebbero a fare i disoccupati. •

Silvino Gonzato
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