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25 settembre 2018

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La Posta

05.06.2018

Ma in fatto di spusse
non ci batte nessuno

La Posta della Olga
La Posta della Olga

In una strada di borgo Roma - scrive la Olga - su un cartello incollato a un cassonetto ho letto: «Rumè, tolì quel che ve serve ma no ste a spampanàr tuto in giro». L'avviso era evidentemente rivolto a chi fruga nelle sgaùie alla ricerca di qualcosa che gli può essere utile e dissemina per terra tutto quello che scarta. Il fenomeno è diffuso, gente che ruma ce n'è in tutti i quartieri e quando dalla finestra vedo rumàr nei cassonetti sotto casa e butàr fora tuto, tiro un par de sìghi. El rumadór (o la rumadóra) non mi ascolta ma almeno gli faccio capire che lo spampanamento è mancanza di senso civico, anche se in questa città di civico ci sono solo i numeri delle case. L'Amia sarà pure diligente, ma secondo mi, no l'è bona de stàrghe drio a tuto. Oltre ai rumadóri c'è chi, invece di far fatica ad aprire il cassonetto, vi deposita i sacchetti con le sgaùie ai lati. Chi viene dopo lo imita, pensa - o gli fa comodo pensare - che il cassonetto sia pieno, e in poche ore i sacchetti, ammonticchiati uno sopra l'altro, diventano il monte Baldo. Quando viene da Innsbruck, la mia amica Brigitte dice che Verona è bellissima ma sporca e io non faccio fatica a dirle che ha ragione. Ultimamente è venuta con la mascherina anti-spusse. «E tu non la usi?» mi ha chiesto. «Son abituà - le ho risposto - anzi, se no naso un par de ore de spusse al giorno, il mio organismo ne risente e mi viene il mal di testa». Quando L'Arena segnala che i cassonetti sono assediati da sgaùie in libertà, l'Amia puntualmente risponde: «Da oggi in poi useremo il pugno di ferro contro i trasgressori». Bastarìa 'na peà nel cul co' le scarpe a pónta, ma la minaccia è sempre rimasta sulla carta, quella igienica. Adesso, con l'arrivo dell'estate, le spusse si amplificheranno e sento qualcuno che dice che non ci faremo una bella figura con i turisti. Ma a me dei turisti non me ne frega un tubo. Penso a me stessa e ai miei concittadini veronesi. Per quel che mi viene in scarsèla, i turisti possono starsene a casa loro. Se invece verranno, confronteranno le spusse delle loro città con le nostre e così arricchiranno la loro cultura visto che in fatto di spusse non siamo secondi a nessuno.

Silvino Gonzato
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