Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
26 settembre 2018

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

La Posta

18.04.2018

Ma il vino dei vip
sarà proprio loro?

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Tutti vignaioli, tutti a mostàr l’ùa coi pié, se far par dir, scrive la Olga. Se n’è avuta la prova al Vinitaly dove, sfruttando la celebrità del nome, politici, attori, cantanti, giornalisti e stilisti, mai numerosi come quest’anno, hanno portato i loro vini. Vespa, come se non ne avessimo abbastanza di vederlo in televisione, l’abbiamo visto anche in Fiera, all’ingresso del suo stand, a fare gli onori di casa ai politici. "Da Porta a Porta" a "Da Fiasco a Fiasco", ha commentato il mio Gino. C’erano anche i vini di Brunetta. L’abbiamo visto camminare sotto il tavolo di uno stand. Abbiamo visto anche D’Alema, anche lui produttore di vino. «Èlo lu o no èlo lu?» mi ha chiesto il mio Gino. «Dal baféto el me par lu» gli ho risposto. Poi, però, abbiamo scoperto che l’era un barbiér delle Golosine che ci someiàva. Tra i cantanti che mósta l’ùa c’era Al Bano col capèl de pàia, capèl da ùa, come ha detto più propriamente il mio Gino. Forse el fa el vin bon ma lo preferisso quando el canta "Felicità" con la Romina. Nello stand della Coldiretti c’erano i vini di Sting, della Nannini, di Zucchero e di Bocelli. Abbiamo visto anche Gerry Scotti. Il mio Gino aveva dei dubbi che fosse lui. «Ma no - mi aveva detto - l’è el salumiér de Avesa». «L’è propio lu - gli ho risposto - no te vedi che el g’à la facia da quiz». Era lui e mi sono fatta fare un autografo che darò alla Ernesta che è una sua fan. Insomma il Vinitaly è una televisione a canali riuniti. Ah, dimenticavo, c’era anche il fotografo Oliviero Toscani che mi è simpatico come le ortìghe. Non ho letto che quest’anno abbia rilasciato dichiarazioni offensive nei confronti dei veneti che per lui sono sempre imbriàghi. «Forse parché nessuno el g’à fato la domanda» ha detto il mio Gino. Mi sono chiesta se tutti questi vip producono vini in proprio o mettono solo l’etichetta sulle bottiglie di vini prodotti da altri. Per esempio uno di questi potrebbe essere andato dal Vacamòra, tanto per fare un nome. «Tu ci metti il vino - potrebbe avergli proposto - e io ci metto il nome e facciamo a metà. Ci guadagni tu e ci guadagno io». È come i cantanti che, pur essendo ignoranti come sape, scrivono libri. Loro ci mettono la firma e il libro se lo fanno scrivere da altri. E la gente beota li legge. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1