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21 novembre 2018

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La Posta

17.08.2018

Ma i veri fenomeni siamo noialtri

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Cadono i ponti - scrive la Olga - ma c'è Ronaldo. Domani a vedere il campione portoghese al Bentegodi ci sarà anche il mio Gino che non va allo stadio dai tempi di Basiliani e Fassetta. «Gino - gli ho detto - ma la to squadra no l'è l'Hellas?». «Sì - mi ha risposto - ma se tuto el bareto el va al stadio, mi no posso ciamàrme fora. Vien parfìn el Birba, el poeta, che no'l sa gnanca cosa l'è el balón. El montarà in coparèla a l'Angelìn Tenàia parché gh'è posti solo verticali». L'Italia l'è disastrà, in tutti i sensi, no gh'è più gnente che sta in pié, ma tuti corémo a védar Ronaldo. «El tuo - mi dice la Elide - l'è un moralismo da vècia scancanà. Se se fermasse tuto ogni òlta che in 'sto Paese gh'è 'na desgrassia grossa, no vegnarìa gnanca più fora l'acqua dai rubineti». «Te ghè resón» le ho risposto e ho attaccato la solita frase del pìfaro che se dise ne le circostanse dolorose: «La vita continua». «Brava - mi ha risposto - basta no passar sui ponti delle autostrade». Però mentre con ago e filo attaccavo il numero 7 di Ronaldo dietro la giacchetta del mio Gino, mi è venuta una riflessione. Dicono tutti che Ronaldo è un fenomeno - ho pensato - ma se i veri fenomeni, domani al Bentegodi, fossero magari quegli spettatori che hanno impegnato so mare al Monte di pietà per pagare il biglietto per vederlo giocare? «El Vacamòra - mi ha detto il mio Gino a parziale conferma - l'à vendù do vache e 'na cavra par un posto in curva». Poi, dopo aver letto che la città si mobilita come se arrivasse il Papa, ho fatto una considerazione: sémo e restémo dei provincialòti rànsi come la bondola dopo 'na setimana che l'è nel scartòsso e non perdiamo occasione per darne prova. A parole (quelle dei nostri amministratori) puntiamo in alto, ci definiamo città europea (e pensiamo a Parigi, non a Patalón-sur-mer) ma mentalmente siamo più arretrati della cóa del musso. Il filosofo-psicologo-sociologo Strusa sostiene che ciò che contraddistingue i fenomeni di massa è il restringimento della massa cerebrale che si riduce alle dimensioni di una noselìna. È quello che sta succedendo in attesa di Ronaldo. Noselìne, ma selvàdeghe. •

Silvino Gonzato
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