26 marzo 2019

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La Posta

14.03.2019

Liste nere e patrocini negati
Quella volta che el Bebo...

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Tra revoche di patrocini e liste nere - scrive la Olga - ci troviamo nel bel mezzo di una accanita battuta di caccia alle streghe. Mentre la presidenza del Consiglio dei ministri prende le distanze dal Congresso mondiale della famiglia, in programma a Verona a fine mese, revocandogli l'iniziale benedizione, nella lista nera di Kiev che comprende i nemici del popolo ucraino, ci finisce anche il cantante Al Bano che col so' capèl de paia costituirebbe una minaccia alla sicurezza di quel Paese solo per aver bevuto una vodka con Putin. In questa lista Al Bano si trova in compagnia del consigliere regionale Valdegamberi che giura di non averne raccomandato l'ingresso anche se gli ha dato il benvenuto. Quella della revoca del patrocinio, che solitamente non si nega a nessuno senza peraltro sapere che cosa si patrocina, è una pratica che al bareto conoscono bene fin dai tempi della prima gara di rutti tra leghisti. All'epoca, l'associazione italiana dei gastroenterologi, dopo aver concesso il patrocinio, lo aveva ritirato con la motivazione che il salutare rutto spontaneo è tutt'altra cosa dal volgare rutto da competizione. Ne era seguita una infruttuosa protesta a suon di rutti davanti al ministero della Sanità. In tempi più recenti il Concorso nazionale di Miss Italia ha tolto il patrocinio al "Ballo delle Ributtanti", che si svolge ogni anno al bareto, per non precisate "questioni ideologiche". «Ma questa è una caccia alle streghe!» ha esclamato el ragionier Dolimàn, esternazione che le ributtanti hanno scambiato per un'offesa nei loro confronti. Anche per quanto riguarda le liste nere ci sono dei precedenti al bareto. L'animalista Bebo Zanna Gialla non può più mettere piede a Comacchio da quando ha liberato le anguille da un paio di allevamenti. Come ha detto, vantandosene, «Se i me vede ancora da quelle bande i me taca a un pal». Il Celestino Sgombri è invece sulla lista nera, chiamata anche "lista della morte", dell'osteria "Da Momi" per aver ordinato un bicchiere di acqua minerale, sorte che sarebbe potuta capitare a qualsiasi astemio assetato. Tra el Bebo e el Sgombri quelli che rischiano meno sono Al Bano e Valdegamberi. •

Silvino Gonzato
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