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La Posta

06.12.2018

La rivoluzione anagrafica
degli ultra settantenni

La Posta della Olga
La Posta della Olga

È pericoloso - scrive la Olga - sostenere, come ha fatto la Società italiana di gerontologia, che la vecchiaia comincia non più a 65 anni ma a 75 e che per vigoria fisica una persona con più di 70 carnevali è come se oggi ne avesse alle spalle solo 55. Infatti, il poeta Birbarelli, detto El Birba, appena lo ha saputo, ha licenziato la badante, peraltro una brava donnetta dell'Est che lo portava ogni giorno ai giardini dove si ritrovava con i pari età, e si è iscritto a un corso di kung fu. Il cavalier del dopolavoro Osoppo si è comprato una bicicletta da corsa e ha cominciato ad allenarsi per il Giro d'Italia. Il ragionier Dolimàn ieri mattina presto è partito per una scalata della Marmolada e il mio Gino, beh, lassémo star, el me salta adosso a ogni ora del giorno come quando érimo apena sposà. Ancó, par esempio - ma le sarìa robe da no dir in giro - l'à sercà de dàrme 'na ravanada fin che ero drio a far el minestròn e sémo rugolà soto la tòla. «Gino - gli ho detto - guarda che te s-ciòpa le coronarie e lu el m'à risposto “lassa che le s-ciòpa". Par tegnérlo chièto me tocarà métarghe el bromuro ne la graspa. Non so su che cosa si siano basati i gerontologi per tirare fuori una monada del genere perché, come dice el dotór Bugànsa, l'età è quella che è, e a settant'anni non si può rampegàrse sui persegàri come quando si portava le braghe curte. Credo che, in effetti, la sconsiderata affermazione dei gerontologi avrà conseguenze nefaste. Come ha fatto el Birba, chissà quanti ultrasettantenni daranno il benservito alle badanti che resteranno senza lavoro e dovranno tornare a patire la miseria nei loro Paesi. La Elide mi ha detto che il suo Remigio si è ritoccato la carta d'identità cavandosi dieci anni d'un bòto e che éla, par non diventàr più vècia de lu, la se n'à cavà dódeze. «Pecà - mi ha detto - che però adesso no g'avarémo più el scónto al cinema». 'Sta rivolussión anagrafica la me spaènta. Ci saranno padri e madri quasi coetanei dei figli e nonni che si azzufferanno con i nipotini per salire per primi sulla giostrina. Tante cose ci dicono che il mondo no l'è mai sta così roèrso, ma questa le bate tute. Vèci, no stè a scoltàr i gerontologi, tegnìve i ani che g'avì. •

Silvino Gonzato
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