Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
11 dicembre 2018

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

La Posta

04.12.2018

La mappa dei rumori
Ovvietà e lacune

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Non è vero - scrive la Olga - che, come sostengono il Pd e i tosiani, questa amministrazione comunale faccia poco o niente. Finalmente, per esempio, abbiamo ora la mappa, consultabile onlàin, dell'inquinamento acustico, cioè dei rumori ambientali, e questo - ne prendano atto i malevoli criticoni - non è né poco né niente. Il merito è dell'assessora Pippi Calzelunghe Segala che, con comprensibile orgoglio, ne ha dato entusiastico annuncio. Apprendiamo così che il rumore predominante, e quindi più molesto, è quello del traffico stradale, e non, come credevamo, il ronfare notturno dei veronesi di cui, peraltro, il documento non fa menzione. Potrebbe sembrare un'ovvietà ma non è vero perché a forza di averlo nelle orecchie, non ci si fa ormai più caso. Ora però che l'assessora ce lo ricorda, torna a bucarci i timpani. Il mio Gino insiste nel dire che però nelle notti d'estate, quando si dorme con le finestre aperte, dal condominio di fronte al nostro ci arrivano certe ronfate che fanno passare in sottordine il via vai delle auto nella strada sotto casa. «Se è per questo - rispondo al mio Gino - negli uffici pubblici si ronfa anche di giorno, ma adesso sta chièto che devo andàr avanti col discorso». Dunque, la mappatura acustica rileva che scuole e ospedali si trovano proprio in zone molto trafficate, per cui affinché tutto questo importante lavoro non risulti inutile bisognerà decidere se spostare scuole e ospedali o se spostare le strade, dilemma di cui l'assessora Pippi Calzelunghe Segala verrà di certo a capo. Un altro dato considerevole che emerge dallo studio sui rumori è che nei quartieri lontani dalla ferrovia non si sente il treno e questo mi conferma nella convinzione che la mia amica Teresa di Borgo Trento, la quale sostiene di essere svegliata in piena notte dal passaggio dei rapidi, non abbia tutte le ruèle a posto. Noto che dalla mappatura sono esclusi i plateatici di bar e ristoranti che per molti veronesi, specialmente del centro città, sono la principale fonte di disturbo notturno, ma non credo che sia una lacuna perché, essendo autorizzati dal Comune che ne incentiva la proliferazione, sarebbe singolare che questo si tirasse la sapa sui pié. •

Silvino Gonzato
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1